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Ue: luce su fake news dei media pro-Cremlino. Disinformazione su Ucraina, Bielorussia e su temi religiosi

La campagna di disinformazione dei media pro-Cremlino non si ferma neanche in estate. Le fake news in queste settimane si concentrano soprattutto sull’Ucraina, ma anche sulle sanzioni Ue alla Bielorussia e sulle affermazioni del ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, sulla figura di Gesù. Lo riporta la newsletter della task force Ue contro la disinformazione, EUvsDisinfo. La task force Ue ha registrato almeno 4.751 casi di fake news riguardanti l’Ucraina dal 2015 ad oggi. Ad esempio, nell’ultima settimana siti russi hanno diffuso notizie false sostenendo che l’Ucraina avrebbe stabilito “un’apartheid contro i cittadini di lingua russa”. La disinformazione dei media pro-Cremlino si sposta poi sull’Unione europea sostenendo che l’Ue sta “riducendo alla fame” la popolazione bielorussa con un “guerra economica”. Infine, recentemente il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha pubblicato un articolo sulle relazioni della Russia nelle Nazioni Unite facendo però riferimento al fatto che “in numerose scuole occidentali insegnano che Gesù è bisessuale”. Media russi per difendere il ministro hanno sostenuto si trattasse di una frase ripresa da un video falso diffuso su TikTok, mentre il ministro non ha fatto commenti. La portavoce di Lavrov ha tentato poi di correre ai rimedi sostenendo che la frase sarebbe stata ripresa invece, da altre pubblicazioni tra cui un sito inglese “Christian Today”, ma non risulta da nessuna parte questa affermazione.

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