Ucraina: 34mila ebrei massacrati dai nazisti a Babyn Yar (Kiev). S.B. Shevchuk, “in memoria e in preghiera per le vittime di tutti i genocidi causati dai regimi totalitari”

“Vogliamo trasformare in preghiera la voce del sangue versato qui”. Lo ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, partecipando ad un evento di preghiera che si è svolto a Babyn Yar, vicino a Kiev, luogo in cui circa 34mila ebrei – uomini, donne e bambini – furono uccisi. Il massacro avvenne tra il 29 e il 30 settembre 1941, poco dopo che i nazisti avevano occupato la capitale ucraina. Oltre ad ebrei, le vittime furono ucraini, rom e prigionieri di guerra sovietici. L’Ucraina – si legge in una nota diffusa dal segretariato dell’arcivescovo maggiore a Roma – ha recentemente stabilito il 14 maggio come Giornata della memoria degli Ucraini che salvarono gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Quest’anno era il primo anno che si celebrava la ricorrenza. Per l’occasione, Sua Beatitudine Sviatoslav e i rappresentanti del Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose, hanno preso parte a un evento di preghiera tenutosi a Babyn Yar. “Ci siamo riuniti qui oggi – ha detto Sua Beatitudine – per pregare. Noi, membri del Consiglio delle chiese e delle organizzazioni religiose, che unisce cristiani di diverse confessioni, ebrei e musulmani in un’unica sede, vogliamo per la prima volta ricordare qui, a Babyn Yar, il Giorno della memoria degli ucraini che hanno salvato gli ebrei durante l’Olocausto della Seconda guerra mondiale. In seguito, queste persone verranno chiamate in Ucraina e nel mondo giusti tra le nazioni”. Secondo Shevchuk, Babyn Yar è un messaggio all’Ucraina e al mondo. “Oggi vogliamo – ha detto – trasformare in preghiera questo messaggio, questa voce di sangue versato qui da diversi popoli, rappresentanti di diverse Chiese e religioni”. “Questa giornata – ha sottolineato – è un’opportunità per ricordare nella preghiera le vittime di tutti i genocidi causati dai regimi totalitari”.

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