Giornata comunicazioni sociali: mons. Bertolone (Cec), “una sana creatività digitale può aiutare a progettare nuove forme di prossimità”

“È una catena di incontri a comunicare il fascino dell’avventura cristiana”. Lo afferma mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale calabra e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, in una riflessione in cui commenta il messaggio di Papa Francesco per la 55ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali diffusa ieri. “Nel tempo di pandemia comunicare tu-a-tu è diventato pressoché impossibile da vicino”, constata mons. Bertolone, “essendo la distanza interpersonale l’unica fondata precauzione per stoppare la corsa dell’aerosol nel quale si annida il temibile virus coronato”. “Eppure – la certezza del presule catanzarese – anche se solo virtuale e digitale, la comunicazione deve resistere e persistere, con l’obiettivo di far incontrare le persone; virtualmente, anziché realmente, ma comunque facendo accadere ciò che viene significato”. Mons. Bertolone, perciò, invoca “una sana creatività digitale, che – come emerge anche dal manifesto della Cei (per la Gmcs 2021, ndr) – può aiutare a progettare nuove forme di prossimità, purché passino da una comunicazione che resti comunque attenta e responsabile”.

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