Abusi in Francia: misure di contrasto decise dai vescovi, anche un tribunale penale canonico interdiocesano e l’istituzione di un fondo per i risarcimenti alle vittime

La creazione di un Tribunale penale canonico interdiocesano per tutta la Francia; l’istituzione di “un fondo di dotazione” per i risarcimenti alle vittime il cui importo iniziale è di 5 milioni di euro; la creazione di un “luogo nazionale della memoria”, probabilmente a Lourdes, e l’istituzione di una “Giornata di preghiera per le persone vittime di violenza e abuso all’interno della Chiesa” che ci celebrerà il terzo venerdì di Quaresima di ogni anno e per la prima volta il 12 marzo 2022. Sono queste alcune delle 11 risoluzioni votate e decise dai vescovi francesi riuniti in assemblea plenaria per contrastare il fenomeno degli abusi. Presentate questa mattina alla stampa, le risoluzioni nascono da un processo di presa di “responsabilità” che l’episcopato cattolico ha voluto intraprendere nei riguardi del passato, del presente e del futuro. Riguardo al passato, i vescovi riconoscono che “le autorità ecclesiali non hanno voluto vedere o ascoltare anzi hanno nascosto i fatti commessi, senza prestare attenzione al trauma subito dalle vittime”. “In questa “cecità e sordità”, vescovi e altri responsabili ecclesiali “non hanno neppure denunciato, o addirittura hanno sottratto alla giustizia, fatti di cui erano a conoscenza, mancando anche di rigore nella gestione degli archivi”. Riguardo alla responsabilità nel presente, i vescovi ribadiscono: “abbiamo l’obbligo imperativo di riferire alla giustizia civile (come ogni cittadino) e alla giustizia canonica, tenendo conto delle norme in vigore, coloro che sono probabilmente implicati di aggressione sui minori o abuso del loro potere spirituale, e anche di sanzionarli applicando le pene prescritte, nonché accompagnandole con perseveranza e umiltà, sulla via del pentimento e della verità”. E ancora: “abbiamo l’obbligo imperativo di incoraggiare le vittime a rivolgersi alla giustizia civile e alla giustizia canonica”. Per il futuro, i vescovi si assumono la responsabilità di “accompagnare con umiltà, perseveranza e rispetto le vittime”, aiutandole se necessario anche finanziariamente attraverso l’istituzione di un fondo. Riguardo invece alla istituzione di un Tribunale penale canonico interdiocesano per tutta la Francia, i vescovi spiegano che questa risoluzione è stata presa per dare maggiore sostegno alle procedure canoniche penali nella consapevolezza che l’istruzione dei crimini e la determinazione delle pene in questa materia necessitano di un personale specializzato e competente.

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