Giornata del malato: mons. Cipolla (Padova) in visita a oncoematologia pediatrica, “dobbiamo servire la persona più fragile e portare speranza”

“Quest’anno ho celebrato questa Giornata mondiale del malato” in modo diverso, “incontrando i bambini ammalati in oncoematologia pediatrica e sono molto contento perché mi sembra di aver trasportato il santuario da un ambiente religioso alla vita, ed è qui che dobbiamo saper andare con il Vangelo: non possiamo mai separare la nostra fede dalla vita”. Lo ha detto il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, che oggi è stato in visita ai reparti di oncoematologia pediatrica e di ematologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, invitato dalla sezione padovana dell’Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma). “Negli occhi di questi bambini, ma anche dei loro genitori, dei molti volontari che dedicano tempo e cura a queste realtà, e di tutto il personale medico e sanitario – ha proseguito -, ho visto sì tristezza per la sofferenza, ma anche tanta, tanta speranza. E ho incontrato molte realtà di bene, come quella dell’Ail”. “Noi dobbiamo servire la persona, specie quando è fragile – è stato il monito del presule – dobbiamo servire l’uomo in tutto quello che facciamo e portare la speranza, quella speranza che ci ricorda che il Padre eterno ci è accanto e ci accompagna anche quando non ce ne accorgiamo. Tanto più ora, in questo tempo di Covid, in cui rischiamo di essere più scoraggiati abbiamo bisogno di un sostegno che non sia soltanto materiale, ma che ci viene dall’Alto”.

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