Amazzonia: aperta l’assemblea della Ceama. Card. Hummes, “continuare a fare rete insieme, inculturare la fede”

(Foto: Repam)

La Ceama (Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia) è “un grande passo avanti. Ringraziamo di cuore il caro Papa Francesco per l’approvazione canonica della Ceama, avvenuta il 9 ottobre. Da allora essa è un ente dotato di personalità giuridica ecclesiastica. E, così, è diventato quel punto fermo, che convalida il nostro lavoro in modo nuovo ed efficace. Inoltre, dà al Papa l’opportunità di creare altre Conferenze ecclesiali nel mondo”. Lo ha detto ieri il card. Claudio Hummes, presidente della Ceama, nell’aprire l’assemblea dell’organismo. “Ecclesiale”, ha proseguito il porporato, significa che i membri effettivi “non sono solo i vescovi, ma anche i rappresentanti di tutte le altre categorie del popolo di Dio. A tal fine, stiamo progressivamente ultimando la formulazione di un Regolamento interno che fornirà regole pratiche su come farlo”.
È fondamentale continuare a fare rete insieme, ha aggiunto il card. Hummes: “Sappiamo che questo è impegnativo. Sembra più facile pianificare e lavorare in isolamento nelle nostre comunità. Ma una Chiesa sinodale e in uscita ci chiama a non disperderci. Sinodo significa camminare insieme, rispettando le nostre differenze. Questo camminare insieme richiede anche che comunichiamo cosa facciamo e come lo facciamo”.
Un altro punto toccato dal presidente della Ceama è “l’inculturazione della fede nelle molteplici culture originarie dei popoli amazzonici, tenendo conto anche dell’interculturalità che evita la pretesa che una cultura sia considerata più avanzata e, quindi, prevalente. Sarà un processo a medio e lungo termine che durerà per generazioni. La Ceama ha già una commissione che promuove questa inculturazione. In questo ambito, possiamo immaginare l’importanza di un’adeguata formazione dei nostri futuri missionari per l’Amazzonia e della formazione di candidati indigeni ai ministeri ordinati. Sarebbe urgente e importante riunire i vescovi amazzonici, con la partecipazione delle popolazioni indigene, per riflettere su questo tema e unire le forze”. Il card. Hummes ha, poi, lanciato l’allarme per “la situazione di abbandono sanitario, educativo, medico e nutrizionale del popolo Yanomami in territorio brasiliano, in particolare dei loro bambini”. Le informazioni e le denunce parlano di una situazione inammissibile e disumana.
In precedenza, l’assemblea aveva ricevuto, dal Vaticano, il messaggio di saluto del card. Michael Czerny, che aveva esortato la Ceama a portare avanti un triplice compito: la lettura e recezione integrale del Sinodo per l’Amazzonia, la comunicazione al proprio interno e con gli altri organismi e livelli ecclesiali, l’assumere la responsabilità del portare avanti un cammino autenticamente ecclesiale.

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