Consiglio europeo: Michel scrive ai leader Ue, “con le varianti Covid nessuno è al sicuro. Avanti con i vaccini”. Stop alla minaccia russa all’Europa

La pandemia Covid-19 “continuerà a catalizzare la nostra attenzione”. Lo scrive Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, nella lettera di invito ai 27 capi di Stato e di governo Ue, in vista della riunione di domani, mercoledì 15 dicembre, a Bruxelles, per il vertice del partenariato orientale, e di giovedì 16 dicembre per il summit di fine anno. “La comparsa di nuove varianti ci ricorda che nessuno è al sicuro finché non lo saremo tutti. Più che mai la vaccinazione, comprese le terze dosi, resta lo strumento migliore per combattere la pandemia”. Michel afferma: “dovremmo compiere ogni sforzo per superare l’esitazione vaccinale e combattere la disinformazione. Il coordinamento delle misure, sulla base delle migliori evidenze scientifiche disponibili, è fondamentale, in particolare al fine di preservare la mobilità. Ci occuperemo anche di cooperazione globale, compresi i modi per intensificare gli sforzi ed eliminare le strozzature nella condivisione e nella somministrazione dei vaccini”.
Il summit dei 27 leader affronterà poi l’aumento dei prezzi dell’energia e il suo impatto sui cittadini e sulle imprese. Per quanto riguarda gli aspetti esterni della migrazione, “ci occuperemo di tutte le rotte migratorie e valuteremo l’operatività dei piani d’azione con i Paesi terzi prioritari nonché il loro finanziamento”. “Di fronte alla crescente instabilità mondiale, abbiamo convenuto che l’Unione deve assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza. Discuteremo inoltre delle modalità per rafforzare ulteriormente la stretta cooperazione con la Nato, che, per gli Stati che ne sono membri, resta il fondamento della loro difesa collettiva”.
Michel puntualizza: “ritorneremo inoltre sulla situazione in Bielorussia e sui modi per contrastare al meglio, con una risposta decisa, l’attacco ibrido lanciato dal regime, affrontando nel contempo tutte le dimensioni della crisi in linea con i diritti fondamentali. Discuteremo anche dell’incremento delle forze militari russe lungo il confine con l’Ucraina. Qualsiasi ulteriore aggressione militare contro tale Paese genererà una risposta dalle gravissime conseguenze e dal costo molto elevato”.

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