Diocesi: Crema, la visita del card. Krajewski. “Così Papa Francesco mi ha voluto elemosiniere”

Foto Il Nuovo Torrazzo, diocesi di Crema

“Ero cerimoniere, ma Papa Francesco mi ha voluto come elemosiniere, spiegandomi tutto sull’aereo che ci portava alla Gmg di Rio de Janeiro. Esci dal tuo ufficio – mi disse –, sarà per te un inizio duro, ma poi vedrai che ti sentirai immerso nel Vangelo”. Lo ha raccontato il card. Konrad Krajewski, elemosiniere di Papa Francesco, ospite ieri pomeriggio a Crema, all’inaugurazione e alla benedizione del presepe realizzato nel cortile dell’episcopio da esperti presepisti cremaschi, coinvolgendo il gruppo di ospiti della casa di accoglienza.
Il presepe si rifà all’arco di Adriano di Gerasa in Giordania, ne ripropone le rovine che, come dice papa Francesco nella lettera Admirabile signum sul significato e sul valore del presepe, sono “segno visibile dell’umanità decaduta” che Gesù è venuto “a guarire e ricostruire”.
Il vescovo Daniele Gianotti ha presentato l’ospite, poi è seguita una preghiera, conclusa con la benedizione dei presenti e del presepe.
Ci si è quindi spostati in cattedrale per un breve incontro con il card. Krajewski che, dopo il breve intervento della sindaco di Crema Stefania Bonaldi, ha illustrato il suo lavoro a servizio degli ultimi. E così ha iniziato a raccontare la sua esperienza: l’incontro con i senzatetto, l’allestimento di bagni e docce a fianco del colonnato di San Pietro (fanno la doccia 200 persone al giorno). Poi la fornitura di indumenti indispensabili, la creazione di un ambulatorio che emette ricette con le quali vengono consegnate gratuitamente le medicine nella farmacia vaticana. Il tutto con l’aiuto di molti volontari. “I poveri – ha detto il cardinale – non li aiutiamo con l’offerta di un euro o qualcosa di simile: loro hanno bisogno di noi, di raccontarci le loro vite. Hanno bisogno soprattutto di amicizia. Quando viviamo secondo il Vangelo, facciamo la scelta del povero. Quando lavi un povero, tu lavi il corpo di Gesù stesso. Grazie ai poveri io sono migliore, ho migliorato la mia vita di cristiano e di prete e di vescovo”. Krajewski ha detto anche che gestisce il conto corrente di Papa Francesco e tutto ciò che riceve va ai poveri. Al termine il cardinale ha donato a tutti un rosario di Papa Francesco e un’immagine augurale per il prossimo Natale.

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