Coronavirus Covid-19: Pastorale giovanile Sicilia, “attività estive in piccoli gruppi e nel rispetto delle regole”

A ridosso di un’estate caratterizzata dalle restrizioni legate al Covid-19, la Pastorale giovanile di Sicilia guarda a “nuove forme di attività estive, impegnative sì, ma esaltanti ed evangeliche”. Lo fa con un documento dal titolo “rEstate ragazzi” che l’equipe della Conferenza episcopale siciliana indirizza a parroci e comunità, responsabili delle associazioni ecclesiali, religiosi e religiose. “Desideriamo esprimervi il nostro plauso per le iniziative già avviate – si legge – e al contempo, chi non l’avesse fatto, v’incoraggiamo ad avviare progettualità belle e responsabili”. Si citano i decreti del presidente del Consiglio dei ministri e del Servizio nazionale di pastorale giovanile, in attesa anche di provvedimenti regionali in tale ambito. “Negli anni passati i nostri oratori hanno saputo mirabilmente intercettare il bisogno dei ragazzi e delle famiglie – continua il testo dell’Ufficio regionale, diretto da don Gaetano Gulotta -, realizzando diverse esperienze estive che, seppur con denominazioni diverse, avevano al centro della loro attività il desiderio d’innescare seri processi educativi. Quest’anno, però, per la situazione epidemiologica ben nota, è impossibile attuare le stesse esperienze, o meglio nelle medesime modalità”.
Infine, l’icoraggiamento a dare vita a “segni concreti”. “Tutto sia vissuto in piccoli gruppi e nel rispetto delle regole”. Ma “permettiamo ai ragazzi di conoscere la bellezza e la responsabilità della custodia reciproca, nonché della custodia del creato”. Quindi, l’invito a “stringere nuove alleanze tra comunità parrocchiali, tra movimenti, tra consacrati, tra laici, tra associazioni e tra istituzioni, affinché siano messi al centro i bisogni dei più ‘piccoli’”.

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