Coronavirus Covid-19: mons. Paglia (Pav), in fase due “urgente ridisegnare un mondo all’insegna della fratellanza”. “Superare il divario di genere”

“È urgente una prospettiva umanistica di segno nuovo, dove i saperi convergono per ridisegnare un mondo all’insegna della fratellanza”. Lo ha detto l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, intervenuto questa mattina ad un incontro on line  allargato alle componenti della task force “Donne per un nuovo Rinascimento” alla presenza della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. Paglia ha illustrato il lavoro che sta svolgendo il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, che allarga la prospettiva di analisi della famiglia dai temi teologici alle discipline che toccano la vita delle famiglie e di tutta la società, e ha quindi parlato dell’impegno della Pontificia Accademia sulla roboetica e sull’intelligenza artificiale. Nel corso del dibattito tra gli esponenti del Gruppo di lavoro del Ministero, di alcuni docenti del Giovanni Paolo II e dall’Accademia per la vita (rappresentata, tra gli altri, dal cancelliere mons. Renzo Pegoraro e da padre Paolo Benanti), si è convenuto sull’importanza di alcuni temi comuni: la necessità di modelli cooperativi nuovi all’interno della società per un “noi” collettivo e inclusivo; opportunità nei settori scientifici per superare ogni artificioso divario di “genere”; allargare il “nessuno sia scartato’”con l’idea di “portare tutti avanti”. “Abbiamo verificato l’esistenza di risonanze e consonanze tra di noi, per una sinergia a favore di un rinnovato modello di società”, ha concluso la ministra Bonetti. Da parte sua mons. Paglia si è detto d’accordo nel creare “ulteriori opportunità di dialogo e confronto costruttivo”.

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