Coronavirus Covid-19: Bonetti (min. Famiglia), in fase due “nuovo ‘rinascimento’ riduca divari che impediscono piena partecipazione delle donne”

Piena convergenza sulla necessità di un nuovo “rinascimento” che metta al centro le persone e in particolare le donne per un “post-Covid-19” sotto il segno dell’inclusione, della solidarietà, dell’emancipazione sociale, culturale ed economica. È l’auspicio condiviso dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, e dalla ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, in un incontro on line allargato alle componenti della task force “Donne per un nuovo Rinascimento”. All’incontro, svoltosi questa mattina, la ministra ha presentato il lavoro compiuto dalla task force, sottolineando l’importanza di ripensare non solo i tempi di vita e di lavoro in base all’emergenza Coronavirus, ma anche la necessità di dare un nuovo impulso alla valorizzazione della presenza femminile nella società. L’emergenza Covid ha colpito in particolare le donne e oggi il tasso di occupazione femminile in Italia è inferiore al 50%; molte di quelle che lavorano non hanno un conto corrente e sono finanziariamente dipendenti dai propri mariti. Al basso tasso di occupazione si affianca poi l’altrettanto basso tasso di natalità. Ancora una minoranza le donne che studiano scienze, tecnologia e matematica, eppure le donne che operano in questo ambito guadagnano più degli uomini. Per Bonetti, le parole chiave di un futuro di inclusione sono “connettere, promuovere, curare, educare”. Di qui l’importanza di “lavorare per ridurre i divari che impediscono una piena partecipazione e valorizzazione delle donne”. In questo senso il Rapporto della task force contiene importanti suggerimenti per un “rinascimento” che metta al centro le persone. Tra questi, aiuti ad ex detenute e a donne con figli disabili, ma anche una “certificazione di parità” per le aziende e un fondo per la micro impresa femminile per le donne colpite dal Covid.

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