Coronavirus Covid-19: Costa (Auser), “agire in termini di buon senso, tutto ciò che può essere spostato o gestito diversamente va rivisto”

“Non si tratta di creare o alimentare stupidi allarmismi ma di agire con intelligenza e razionalità, anche per la tutela dei nostri volontari e dei nostri associati, evitando azioni che possano aumentare la precarietà alle persone che coinvolgiamo e a quelle a cui ci rivolgiamo”: lo sottolinea il presidente di Auser nazionale, Enzo Costa, che, in una nota inviata a tutte le strutture, ha invitato ad agire con attenzione massima, attenendosi scrupolosamente alle disposizioni nazionali del Ministero della Salute e alle direttive emesse dalle Regioni riguardo l’emergena legata al coronavirus. “In questa fase di profondo allarme e preoccupazione invito a sospendere tutte le iniziative che prevedono spostamenti di persone da un territorio ad un altro e assembramenti in luoghi chiusi. Invito, inoltre, soprattutto nelle zone a rischio, a prendere contatto con le autorità locali per definire come proseguire le attività di trasporto sociale o di assistenza alle persone sole, spesso oggetto di convenzione, e a garantire ai nostri volontari tutte le misure di profilassi possibili (mascherine, gel, guanti…)”. A livello nazionale sono sospese riunioni e incontri che prevedono spostamenti di persone sostituendole con consultazioni a distanza via mail o Skype.
“Non si tratta di creare allarmismo ma di agire in termini di buon senso, tutto ciò che può essere spostato o gestito diversamente va rivisto, sappiamo ancora molto poco su come l’epidemia si sta diffondendo e cautela, prudenza e collaborazione sono comportamenti obbligati”, aggiunge Costa.
Rispetto alla diffusione del coronavirus in Lombardia, l’Auser regionale precisa “di sospendere cautelativamente, fino a nuove disposizioni, tutte le attività di Auser: aiuto alla persona, servizi di accompagnamento sociale, promozione sociale, volontariato civico, educazione degli adulti. In particolare, per quanto riguarda la sospensione dei servizi di accompagnamento sociale, abbiamo informato le Ast territoriali e i sindaci, motivando tale sospensione con il fatto che i nostri volontari non sono personale sanitario, non sono dotati di strumentazione protettiva adeguata e sono nella fascia di età superiore ai 65 anni, anch’essa a rischio. Non si tratta di creare allarmismo ma di agire con buon senso e di contribuire a minimizzare i rischi per la salute pubblica”.
Anche l’Auser Veneto sospende in via cautelativa, fino a nuove disposizioni, “tutte le attività associative e di volontariato” e invita “i presidenti territoriali ad osservare scrupolosamente tutte le indicazioni delle autorità competenti e a prendere contatti con i sindaci dove si sono sottoscritte convenzioni per informarli delle decisioni assunte, concordando le soluzioni adatte a tutelare le terapie salvavita (malati oncologici, dializzati…)”.

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