Nuovi venerabili: don Arice, madre Pezzuto, fratel Visconti (Cottolengo), “riconoscimento virtù eroiche della serva di Dio Maria Carola Cecchin un dono della Provvidenza”

Grande gioia ma soprattutto l’occasione “per rinnovare la fiducia nell’amore di Dio e anche l’impegno nel vivere con ancora più radicalità il carisma di san Giuseppe Benedetto Cottolengo a gloria di Dio nel servizio dei poveri”. Così il padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza, don Carmine Arice, la superiora generale delle suore del Cottolengo, madre Elda Pezzuto, e il superiore generale dei fratelli cottolenghini, fratel Giuseppe Visconti, hanno accolto la notizia dell’autorizzazione da parte di Papa Francesco alla Congregazione delle cause dei santi per promulgare il decreto riguardante le virtù eroiche della serva di Dio Maria Carola Cecchin (al secolo Fiorina), religiosa delle suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Il riconoscimento delle virtù eroiche è stato indicato da padre Arice, madre Pezzuto e fratel Visconti (che hanno ringraziato la postulatrice suor Antonietta Bosetti per il lavoro di anni dedicato alla causa) anche come “un dono della Provvidenza”.
Suor Maria Carola, missionaria in Africa e adesso venerabile, era nata il 3 aprile 1877 a Cittadella (Italia) ed è morta sul piroscafo mentre rientrava dal Kenya in Italia il 13 novembre 1925. “Vivo e condivido lo stupore per il riconoscimento delle virtù vissute in modo eroico da questa nostra sorella”, ha in particolare detto madre Elda Pezzuto che ha aggiunto: “Il dono della chiamata alla vita consacrata cottolenghina è cammino certo di santità un secolo fa come ora: essere donna nella Chiesa e donare tutta se stessa nel vivere e testimoniare l’Amore di Dio per ogni uomo e donna ed essere ovunque evangelizzatrici credibili. Deo gratias”.

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