Dialogo Chiese-Ue: delegazione ecumenica incontra la presidenza tedesca. “Salvare i migranti in mare obbligo morale e legale”

“Pur accogliendo il Green Deal europeo come una strategia ambiziosa”, la delegazione ecumenica, che oggi ha incontrato in videoconferenza la presidenza di turno tedesca dell’Unione europea, ha sottolineato “l’importanza cruciale di realizzare una transizione socialmente giusta, conciliando competitività e crescita economica con un’economia e una società sostenibili”. Alla luce del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, proposto dalla Commissione Ue nel settembre 2020, le Chiese “hanno accolto con favore – spiega un comunicato della Comece, presente nella delegazione – l’idea di definire un nuovo quadro globale, con l’obiettivo di creare un meccanismo per la gestione della migrazione equa e prevedibile”. La delegazione ecumenica ha inoltre invitato l’Ue e i suoi Stati membri ad “agire in modo concreto e unito nei confronti di migranti e rifugiati, sottolineando che il salvataggio delle persone in difficoltà in mare è un obbligo morale e legale che dovrebbe essere rispettato da tutti gli Stati e gli attori non statali”. L’incontro ha poi fornito l’opportunità per discutere della Conferenza sul futuro dell’Europa. Le Chiese dell’Ue hanno espresso la loro disponibilità a “contribuire e partecipare attivamente e in modo costruttivo alla Conferenza”, in conformità con l’articolo 17, paragrafo 3, del Trattato Ue, insieme alle altre parti interessate, fornendo “contributi ad una struttura istituzionale che serva meglio il bene comune, promuovendo il dialogo e politiche centrate sulle persone”.

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