Fisc: Mantovano (sottosegretario), “in Europa l’interesse dei popoli è quello di non essere schiacciati dalle regole”

Foto Calvarese/SIR

“L’Europa è stata unita quando le sue radici erano quelle cristiane. Il fallimento è iniziato nel 2004, quando ha iniziato il dissociarsi dall’appello di Giovanni Paolo II di fare riferimento alle radici cristiane. Una della concause del conflitto che oggi è in terra europea, perché l’Ucraina è in terra europea, deriva dal fatto che si sono privati i cittadini europei della loro consapevolezza cristiana. Oggi si scontrano popoli che hanno origini cristiane”. Queste le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, intervenuto questa mattina alla XX Assemblea nazionale ordinaria elettiva della Fisc che si sta tenendo a Roma. Mantovano ha parlato prima di tutto di migrazioni, ribadendo la linea del governo Meloni, compresi i campi previsti in Albania, invitato poi dal presidente della Fisc, Mauro Ungaro, a trattare il tema Europa ed elezioni. “L’Europa deve riscoprire le ragioni della propria unità e per farlo, oltre che andare alle sue radici, deve andare alla sostanza. Trovo schizofrenico che ci siano lunghissimi discussioni sulla cosiddetta carne sintetica e, con eguale profondità, che non si parli di immigrazione, che dovrebbe essere una delle priorità”, ha dichiarato Mantovano aggiungendo: “Trovo distante dalla realtà che oggi sia molto probabile il ristabilimento del patto di stabilità, dopo le ricadute della pandemia e della guerra. Sembra che le regole vengano prima delle esigenze dei popoli. Le regole sono indispensabili ma l’interesse dei popoli è quello di non essere schiacciati dalle regole. Questo è il nocciolo delle elezioni europee”. Unirsi intorno a ciò che è veramente importante, questo è l’invito del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che ha toccato anche argomenti come famiglia, scuola e giovani, definendole “tre realtà in via d’estinzione”, data la scarsa natalità e ribadendo l’impegno in tal senso del governo con la finanziaria, limitata dalle scarse risorse, fiaccate da male gestioni precedenti. “Abbiamo fatto una finanziaria da 25 miliardi invece di 50, perché 25 servono per coprire reddito di cittadinanza e superbonus. Tutto costa 110 miliardi di euro, 25 miliardi per il 2024. Avremmo potuto fare molto di più se non avessimo avuto questo macigno”. Per Mantovano è necessario un cambio di paradigma, dove mettere al mondo un figlio è uno sguardo al futuro, una speranza, e dove dire no ai figli un metodo educativo passato da riscoprire per evitare anche omicidi come l’ultimo femminicidio saltato alla cronaca. “La comunità cristiana dovrebbe recuperare la capacità di dire no”, ha concluso.

Roma, 24 novembre 2023: XX Assemblea nazionale della Fisc – foto SIR/Marco Calvarese

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