Papa Francesco: all’Inps, “si al lavoro dignitoso”, “cattiva previdenza è quella di chi pensa solo a se stesso”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Sì al lavoro dignitoso, che è sempre libero, creativo, partecipativo e solidale”. E’ il terzo appello rivolto dal Papa ai ai dirigenti e ai dipendenti dell’Inps, in occasione dei 125 dalla nascita. “La previdenza è una forma di partecipazione al benessere proprio e degli altri”, ha spiegato Francesco: “Mettere da parte risorse economiche e garantire l’accesso alla sanità sono beni preziosi che sanno tenere insieme le diverse stagioni della vita”. Per il Papa, c’è “una previdenza buona e una previdenza cattiva”: “è cattiva previdenza quella di chi pensa solo a sé stesso, come ci ricorda la parabola evangelica dell’uomo avaro, che fa costruire magazzini sempre più grandi per raccogliere i suoi beni. Chi accumula solo per sé finisce per illudersi. Non ha futuro chi si rinchiude nelle false sicurezze”. Buona previdenza, invece, “è quella del patriarca Giuseppe che, divenuto governatore d’Egitto, si preoccupa di mettere da parte il grano negli anni dell’abbondanza per poter affrontare meglio il tempo della carestia. Giuseppe non solo confida nella Provvidenza di Dio e la riconosce, ma si mostra previdente per il bene del popolo. Sa guardare in avanti; immagina il bene anche quando il male sembra prevalere; si prende cura delle persone a lui affidate”. “E questa è la vostra vocazione”, ha detto Francesco: “Prendersi cura delle persone in futuro”.

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