Beni culturali: Bergamo, torna a splendere il Coro dei laici nella basilica di Santa Maria Maggiore. Domani la presentazione alla stampa

Fondazione Mia (Congregazione Misericordia Maggiore Bergamo) e Fondazione Banca popolare di Bergamo domani, martedì 4 aprile, alle ore 11, presentano in anteprima per la stampa il restauro del Coro dei laici, parte del cinquecentesco Coro ligneo di Giovan Francesco Capoferri e Lorenzo Lotto posto nella basilica di Santa Maria Maggiore, in Città Alta a Bergamo, che ha svelato importanti scoperte sull’opera. Si tratta, si legge in un comunicato stampa, della prima parte del più ampio intervento di restauro, ancora in corso, che restituirà alla città di Bergamo l’intera sequenza di tarsie lignee raffiguranti immagini di storie bibliche e simboliche, la cui esecuzione si colloca tra il 1523 e il 1555. Il Coro dei laici, impreziosito da ventinove tarsie che rappresentano scene dell’Antico Testamento, disegnate dal Lotto e realizzate dal maestro intarsiatore Capoferri tra il 1523 e il 1530, è quello più recente – realizzato tra il 1553 e il 1555 – e occupa l’area absidale della basilica. Il nome di questa sezione del Coro fa riferimento alla posizione in cui sedevano durante le celebrazioni i congregati laici di quella che oggi è la Fondazione Mia. Oltre alla sezione dedicata ai laici, il Coro ligneo si compone di una seconda parte, il Coro dei religiosi, il cui restauro sarà ultimato entro l’autunno 2023. Intervengono Fabio Bombardieri, presidente della Fondazione Mia, Armando Santus, presidente della Fondazione Banca popolare di Bergamo, Luciano Gritti della Bottega di restauro “Luciano Gritti”, Stefano Marziali, direttore scientifico di Smart Puzzle e ideatore del progetto “Cantiere Vivo”, Corrado Benigni, presidente della Commissione Cultura della Fondazione Mia. L’inaugurazione pubblica avrà luogo il 5 aprile ore 11.

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