San Francesco: fra Travascio, “suo messaggio di pace continua a sostenere speranze dell’uomo di oggi”. Fra Moroni, “persone gli chiedono luce, coraggio, consolazione”

(Foto: Sala Stampa Sacro Convento Assisi)

“Con grande gioia ci apprestiamo a vivere la solennità di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, attraverso un ricco programma di celebrazioni ed eventi che culmineranno alla Porziuncola nel 2026, a ottocento anni dalla morte del Poverello. Il suo messaggio di pace continua a sostenere le speranze dell’uomo d’oggi”. Lo ha detto, oggi, fra Massimo Travascio, custode del Convento di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, nella conferenza stampa di presentazione ad Assisi del programma dei festeggiamenti. “La Regione Valle d’Aosta ha annunciato di ‘voler portare ad Assisi e all’Italia un messaggio di condivisione attraverso le proprie specificità linguistiche e culturali’: un segno di apertura universale e di vera fraternità. All’intercessione di San Francesco e della Madonna degli Angeli affidiamo il nostro Paese e la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che inizia proprio il 4 ottobre. Buona festa!”, ha aggiunto fra Travascio.
“In questi anni – ha dichiarato fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco – sento forte la richiesta, da parte delle persone che vengono presso la tomba di San Francesco, di accoglierle e accompagnarle, in particolare proprio attraverso la preghiera. Le donne e gli uomini che vengono in basilica ci chiedono in qualche modo di aiutarli a incontrare Francesco e attraverso di lui – se credenti – a fare esperienza di Cristo che ci guarda con amore e rispetto. Questa responsabilità di accoglienza e accompagnamento nella preghiera la sentiamo in maniera speciale nel giorno della festa di San Francesco. Per questo al mattino alle 6,50 del 4 ottobre, dopo la celebrazione della prima messa, come comunità francescana deporremo ai piedi dei resti mortali di san Francesco le preghiere delle persone che qui ad Assisi di persona o attraverso il web si sono rivolte a lui chiedendo luce, coraggio e consolazione”.
La diretta streaming del 4 ottobre è resa possibile dal sostegno della Presidenza della Regione e del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, del comune di Assisi e della diocesi di Aosta.

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