Diocesi: mons. Maffeis (Perugia), “la parrocchia è la tenda di Dio tra le case degli uomini”

(Foto: arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve)

“È bello vedere la nostra cattedrale resa viva dal popolo di Dio, da tanti bambini, ragazzi e famiglie. Grazie di questa partecipazione così significativa e preghiamo insieme in questo giorno in cui la cattedrale torna ad essere parrocchia grazie alla disponibilità di don Marco, direttore della Caritas diocesana, sacerdote che abbiamo imparato a conoscere e a stimare. Don Marco benvenuto e grazie davvero di questo servizio. Ti auguriamo di poter essere in mezzo al popolo di Dio segno luminoso della presenza di Cristo Risorto”. Così l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Ivan Maffeis, all’inizio della celebrazione eucaristica di presentazione-ingresso del parroco della cattedrale di San Lorenzo di Perugia, don Marco Briziarelli, tenutasi ieri alla presenza di numerosi fedeli e di diversi rappresentanti delle Istituzioni civili e di associazioni e confraternite del capoluogo umbro. Concelebranti sono stati, oltre don Marco Briziarelli, mons. Fausto Sciurpa, presidente del Capitolo dei Canonici della Cattedrale, e don Vittorio Bigini, prossimo neo parroco di San Sisto; celebrazione animata dalla rinnovata corale “Laurenziana” della Cappella musicale del duomo.
“Ci troviamo in tanti, in questa splendida cattedrale ricca di memorie – ha esordito nell’omelia mons. Maffeis –, memorie che invitano a credere e a sperare. La cattedrale, come chiesa madre, è il simbolo dell’unità e della comunione di tutta la Diocesi. Oggi ci sentiamo in comunione, in particolare, con il Santo Padre Francesco in questo inizio di mese di ottobre che sarà dedicato al Sinodo, mese che iniziamo nella memoria di santa Teresa di Gesù Bambino, mese che la tradizione cristiana dedica a Maria e alle missioni”.
Nel rinnovare “un fraterno benvenuto a don Marco”, l’arcivescovo ha poi ribadito che “con questa celebrazione diventa il parroco della cattedrale. La parrocchia è la tenda di Dio piantata tra le case degli uomini. Tenda che viene aperta sui quattro lati, a tutti coloro che abitano il territorio, è la vigna, direbbe il Vangelo di oggi, nella quale il Signore chiama ciascuno di noi a dare il suo contributo con la sua sensibilità, preparazione e competenza… Oggi per realizzare qualcosa di buono, a partire da noi stessi, per il prossimo, dobbiamo impegnare la nostra libertà in scelte di responsabilità evitando di frammentarci in tante piccole scelte, approfittando delle circostanze che la vita ci mette davanti… Bisogna essere solidali con ciascuno, affidandosi fino in fondo al Padre con un sì pieno ai fratelli affinché la nostra vita sia animata dagli stessi sentimenti di Gesù, come ci ricorda san Paolo”.

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