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Regno Unito: mons. McAleenan (Conferenza episcopale Inghilterra e Galles), “mandare richiedenti asilo in Rwanda aumenterà le difficoltà di chi arriva sulle nostre sponde”

“La proposta di mandare alcuni di coloro che richiedono asilo in Rwanda si scontra con la frase del profeta Isaia che leggiamo mentre ci prepariamo alla Pasqua: ‘Non rompe il giunco schiacciato e non spegne la fiamma traballante’”. Con queste parole il vescovo Paul McAleenan, responsabile per migranti e rifugiati per la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha criticato, in un comunicato, la decisione del governo britannico di delocalizzare alcuni richiedenti asilo in Rwanda.
“Benché il piano venga presentato come un bisogno umanitario di combattere il traffico umano, di fatto aumenterà le difficoltà di chi arriva sulle nostre sponde sperando in un futuro migliore – scrive il vescovo McAleenan -. Le azioni degli abitanti del Regno Unito dimostrano che i cittadini britannici desiderano aiutare chi ha bisogno di loro e le decisioni del governo dovrebbero riflettere questo”.
“Mi ricordo una targa commemorativa sulla passeggiata di Dover, in onore di coloro che sono morti in mare chiedendo asilo, che dice: ‘Ogni migrante ha un nome, un volto, una storia’. Questo dovrebbe essere il nostro punto di partenza. Dobbiamo aiutarli a raccontare la loro storia ricordandoci che abbiamo a che fare con individui fatti a immagine di Dio che hanno affrontato grandi difficoltà nel loro Paese e nei loro viaggi. Dobbiamo affrontare i problemi che fanno sì che le persone lascino le loro case. Preghiamo per tutti i rifugiati che cercano solo di sopravvivere ogni giorno”.

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