Ucraina: Strasburgo, cerimonia di solidarietà con l’Ucraina. Metsola, “la follia omicida di Putin non passerà”

(Foto SIR/Parlamento Ue)

(Strasburgo) Uno degli edifici del Parlamento europeo a Bruxelles sarà messo a disposizione dei cittadini ucraini in esilio e saranno forniti alla Verkhovna Rada strumenti per continuare a funzionare e a far vivere la democrazia ucraina. Lo ha annunciato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, alla cerimonia in onore dell’Ucraina che si è svolta questa sera nell’agorà Geremek, cuore dell’edificio del Parlamento a Strasburgo. “La follia omicida di Putin non passerà. Siamo con l’Ucraina”, ha assicurato Metsola. “Ci ha commossi vedere davanti al Parlamento le 27 bandiere dell’Ucraina”, aveva esordito l’ambasciatore ucraino al Consiglio d’Europa Borys Tarasyuk che ha parlato di “aggressione scatenata dal folle zar di Mosca, Vladimir Putin: per attestarsi come leader di una grande potenza ha deciso di punire il mio Paese”. “Si aspettavano una guerra lampo, ma non è successo perché non solo l’esercito ma gli ucraini, donne e uomini, combattono l’aggressore nel Paese”, ha quindi affermato. Come il presidente Zelenski quotidianamente rassicura gli ucraini che non lascerà l’ufficio presidenziale, “così è per tutti gli ucraini: non ci arrenderemo, non ci sarà l’occupazione dell’Ucraina, l’Ucraina vincerà”. Poi nella sua lingua l’ambasciatore ha concluso: “io penso che presto l’Ucraina diventerà membro dell’Unione europea e i nostri deputati siederanno qui, nel Parlamento europeo”.

Il suono della sirena che la mattina del 24 febbraio ha segnalato agli ucraini che l’attacco russo era cominciato ha risuonato nell’Agorà: Maria Mezentseva, vicepresidente della Rada, ha spiegato come “da quel suono abbiamo capito che iniziava una battaglia per la libertà non solo per l’Ucraina e per l’Europa, ma per tutto il mondo”. “L’Ucraina sta patendo, ma non piangiamo, non sentiamo il dolore perché siamo in questa battaglia con voi, con gli europei come una famiglia unita”. E, sicura, ha concluso: “vinceremo tutti, per la pace, per la sicurezza e per una nuova Europa unita senza dittatori come Putin”. Durante la cerimonia l’inno nazionale ucraino e quello europeo hanno idealmente unito i popoli dell’Europa con il popolo ucraino.

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