Ucraina: Grandi (Unchr), “situazione scioccante ma accoglienza generosa. Governi rassicurano su no a discriminazioni”

“Abbiamo superato lo scioccante traguardo di 2 milioni di rifugiati in fuga dall’Ucraina in soli 12 giorni, principalmente in cinque Paesi confinanti. Più della metà è fuggita verso la Polonia”, con più di 1,2 milioni di rifugiati. Lo ha detto l’Alto Commissario delle Nazioni unite per i rifugiati, Filippo Grandi, in visita in questi giorni nella regione, dove ha incontrato rifugiati, operatori umanitari, soccorritori locali e governi. All’interno dell’Ucraina “il quadro è scioccante”. I team dell’Unhcr, insieme ai partner locali, stanno fornendo aiuti dove e quando possono, ma l’accesso è limitato e non sicuro. Con il Comitato internazionale della Croce rossa, l’Onu sta cercando di negoziare passaggi sicuri, “ma per farlo abbiamo bisogno che le armi tacciano”. “Se da un lato sono rincuorato dall’accoglienza dimostrata, dall’altro sono profondamente addolorato per l’Ucraina ed il suo popolo – ha sottolineato -. Ai confini ho visto un esodo di persone, soprattutto donne e bambini, insieme a rifugiati anziani e persone con disabilità. Sono arrivati sconvolti e profondamente colpiti dalla violenza e dai loro viaggi difficoltosi in cerca di sicurezza”. Grandi ha elogiato la direttiva di protezione temporanea dell’Ue che “offre ai rifugiati sicurezza e opportunità” e l’accoglienza generosa della Polonia, della Repubblica Moldova e della Romania e di altri Paesi vicini. “Ai confini con l’Ucraina – ha proseguito -, ho visto un’impareggiabile manifestazione di solidarietà spontanea da parte delle comunità e degli operatori umanitari di ogni Paese: soccorritori locali indaffarati, montagne di donazioni raccolte, il tutto organizzato efficacemente dalle autorità di frontiera, dalle istituzioni locali e dalle comunità”. Grandi si è però detto preoccupato per “le segnalazioni di discriminazioni inaccettabili nei confronti delle persone che fuggono dall’Ucraina”: “Ogni atto di discriminazione o razzismo deve essere condannato e tutte le persone devono essere protette”. “Tutte le autorità sono state pienamente d’accordo e tutti mi hanno rassicurato, dai più alti livelli di governo a coloro che operano sul terreno, che gli Stati non stanno discriminando e non discrimineranno ne respingeranno le persone in fuga dall’Ucraina”, ha concluso.

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