500 volontarie e volontari provenienti da 87 province italiane hanno scritto dieci lettere all’Unione europea – su altrettanti temi – invitando le istituzioni ad investire sui giovani. “Cara Europa, siamo volontarie e volontari di tutta Italia, siamo giovani e ci impegniamo ogni giorno per aiutare gli altri, risolvere i problemi quotidiani, tutelare l’ambiente, costruire spazi di inclusione, giustizia ed equità. Ricordati che abbiamo in mano il futuro, non aver paura di investire su di noi non te ne pentirai”, scrivono i giovani, riunitisi a Bergamo l’8 e 9 ottobre nell’incontro “Io dono così. Giovani che cambiano il mondo”, organizzato dal Centro di servizio per il volontariato (Csv) di Bergamo. I giovani hanno partecipato a laboratori sui temi cruciali per il futuro: ambiente e vita sulla terra, giustizia e legalità, parità di genere, pace e geopolitica, salute e benessere, investimento sul territorio, cultura, cittadinanza e partecipazione, scelte e opportunità e esperienza del dono. Tante le idee emerse dai lavori dei gruppi riguardo ai 10 temi affrontati. Rispetto alla cittadinanza “non basta dire ‘proteggiamo’, ‘includiamo’, ‘salviamo’, ‘salvaguardiamo’ – affermano i giovani –, bisogna anche agire attraverso l’attivazione di spazi concreti che facciano incontrare associazioni e giovani, ed affrontare in modo concreto i bisogni della società”. Sulla cultura la parola chiave è inclusione: “perché la multiculturalità non resti una parola di facciata e si faccia in modo che dalla scuola parta la lotta contro stereotipi e barriere”. Sul difficile tema della pace i giovani affermano che l’unica arma da utilizzare è “prendere coscienza, studiare e agire perché ovunque c’è bisogno del nostro impegno”; quindi “mettere in crisi il sistema, mettere in crisi anche te, se necessario, cara Europa – scrivono”. Sulla parità di genere le volontarie chiedono all’Europa di fare ancora di più. “Pensarci libere non ci basta più – affermano – adesso noi la libertà la pretendiamo. Vogliamo sentirci alleate, per combattere le lotte di tutti”. Ha aperto l’incontro il giornalista e scrittore Roberto Saviano, che ha raccontato ai giovani cosa significhi per lui scegliere il coraggio e vivere senza paura di lottare per la giustizia e la dignità.
