Diocesi: mons. Del Bosco (Cuneo e Fossano), “grado di civiltà di una comunità si vede dall’attenzione agli ultimi”

“Il grado di civiltà di una comunità civile si vede dall’attenzione verso gli ultimi”: il vescovo di Cuneo e Fossano, mons. Piero Del Bosco, ha introdotto così l’incontro che questa mattina si è svolto a Cuneo per presentare le “voci della povertà e del disagio sociale”. Si tratta dei dati che lo sportello diocesano e quelli delle parrocchie della diocesi di Cuneo e Fossano hanno raccolto e informatizzato con il sistema di raccolta Matriosca e che devono diventare la “base da cui partire per un’azione comune”, ha esortato il vescovo. “Non sono dati statistici scientificamente raccolti, ma è spaccato attendibile del territorio” nel 2021 e nel primo semestre 2022, ha sottolineato il direttore della Caritas, Enrico Manassero. Rispetto al 2019 non sono aumentati i numeri complessivi, ma a Cuneo c’è stato nel 2021 un aumento del 12% delle nuove prese in carico, salito nel 2022 del 42%. Nei centri parrocchiali le persone che chiedono aiuto sono aumentate del 17% a Cuneo (che significa 447 accessi nel 2021 contro i 382 del 2019) e dell’11% a Fossano (328 accessi contro i 297 del 2019). Il trend sembra confermato nel 2022. Tra i dati che colpiscono è la crescita a Cuneo della richiesta di aiuto da parte di cittadini italiani, passata dal 44% del 2019 al 54% nel 2021, così come si è registrato un aumento delle persone nella fascia di età tra i 46 e i 60 anni in cerca di aiuto. “Il dato segnala un problema occupazionale: chi perde il lavoro non riesce a rientrare nel mercato occupazionale”. Un altro dato preoccupante è l’aumento dei senza fissa dimora a Cuneo, che rappresentano più del 30% di coloro che chiedono aiuto alla Caritas. Per il 38% invece si tratta di famiglie. Su Fossano invece il dato allarmante è l’aumento del 50% dei giovani che chiedono aiuto alla Caritas in fascia 25-45 anni.

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