Salute mentale: Iss, meno dimissioni da strutture residenziali, aumenta telepsichiatria da remoto.

In Italia diminuiscono gli utenti trattati dai servizi per la salute mentale, confermando un andamento già osservabile in base ai dati del Sistema informativo sulla salute mentale (Sism) a partire dal 2017. In particolare tale prevalenza (per 10mila residenti ≥ 18 anni) era del 164,5 nel 2019, del 143,4 nel 2020 e cala al 125,4 nel primo semestre del 2021; a questa tendenza, che segnala una diminuzione costante negli ultimi anni nel ricorso delle persone con sofferenza mentale ai servizi, hanno contribuito significativamente la chiusura di alcuni servizi convertiti temporaneamente in reparti Covid-19, nonché la maggiore difficoltà di accesso alle strutture sanitarie durante i picchi dell’epidemia. Sono alcuni risultati dell’indagine conoscitiva realizzata dal Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con il supporto del ministero della Salute, diffusa oggi in occasione della Giornata mondiale per la salute mentale.
Diminuiscono le dimissioni da strutture residenziali, un dato già presente nei dati Sism nel 2020 rispetto al 2019 ma ulteriormente accentuata nei primi sei mesi del 2021; questa riduzione del turnover degli ospiti suggerisce che queste strutture possano funzionare più da “case per la vita” che da tappe di un più articolato itinerario riabilitativo. Aumentano progressivamente gli interventi da remoto o comunque le modalità ibride di presa in cura, che nell’emergenza hanno consentito di mantenere la continuità assistenziale: l’emergenza ha di fatto legittimato l’impiego della modalità terapeutica a distanza nel campo della salute mentale. “Quello della cosiddetta telepsichiatria – sottolineano gli esperti – è un territorio ancora largamente inesplorato che merita grande attenzione attraverso un adeguato monitoraggio degli esiti”. Aumentano, in generale, le visite psichiatriche e psicologiche dal gennaio al giugno 2021, segnalando così la progressiva uscita dei servizi dall’emergenza pandemica.

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