Guatemala: in un libro la vera storia di mons. Juan Gerardi, il “vescovo dei diritti umani” ucciso nel ’98

Mons. Juan Gerardi, vescovo ausiliario di Città del Guatemala, ucciso il 26 aprile 1998 per il suo impegno in favore dei diritti umani e la ricerca della verità dopo 36 anni di guerra civile in Guatemala, è stato un grande testimone e martire di fede, di pace e di giustizia. Viene indicato anche come “il vescovo dei diritti umani”, la “voce dei senza voce”, il “Romero dimenticato”. A ricostruirne la vita, la storia e le vicende dell’assassinio e dei mandanti è oggi un accurato studio di Anselmo Palini, nel libro “Juan Gerardi (Ave, 2020), con la prefazione del card. Alvaro Leonel Ramazzini Imeri, vescovo di Huehuetenango in Guatemala. Mons. Gerardi è stato ucciso nel garage di casa sua, in un assassinio astutamente pianificato, due giorni dopo la presentazione nella cattedrale di Città del Guatemala dei quattro volumi di “Guatemala. Nunca màs” (Guatemala. Mai più), un dettagliato rapporto sui crimini di guerra compiuti in maggioranza dall’esercito, sotto una feroce dittatura militare. “La voce del vescovo Juan Gerardi si è levata alta e forte a chiedere verità e giustizia per le migliaia di vittime della repressione e della violazione dei diritti umani – si legge nella presentazione del volume –. Divenuta scomoda per il potere politico, militare ed economico che dominava nel Paese, è stata messa a tacere per sempre. Ma la testimonianza di questo vescovo martire, ancora poco nota in Italia, continua oggi a interpellarci e a indicarci la strada per un altro mondo possibile”. Nella prefazione il card. Ramazzini descrive mons. Gerardi come “un buon pastore, convinto difensore dei diritti dei più poveri e degli indifesi”, che ha cercato in tutti i modi di “aprire spazi che offrissero alla società guatemalteca un’alternativa di vita e non di morte, come invece faceva la repressione”. “Oggi – conclude –, per la Chiesa universale e in particolare per la nostra Chiesa del Guatemala, la testimonianza del vescovo Gerardi e di quanti sono stati assassinati per la loro scelta a favore del Signore, è una sfida e uno stimolo a continuare il loro cammino”. Il libro sarà presentato l’11 febbraio a Pavia (ore 18.30, Piccolo chiostro San Mauro).

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