Papa Francesco: ad Asociación cristiana de Dirigentes de Empresa, “investire nel bene comune, non nascondere i soldi in paradisi fiscali”

“La visione cristiana dell’economia e della società, che è diversa dalla visione pagana o dalla visione ideologica, nasce dal messaggio di Gesù, dalle beatitudini”. Lo dice Papa Francesco nel videomessaggio in occasione dell’incontro annuale dell’“Asociación Cristiana de Dirigentes de Empresa – Acde”. “Alla costruzione di una comunità giusta, economicamente e socialmente per tutti, devono partecipare tutti – è l’invito del Pontefice –: sindacalisti ed imprenditori, lavoratori e dirigenti. Dobbiamo seguire il cammino dell’economia sociale”.
Osservando che “l’economia, negli ultimi decenni, ha generato le finanze”, che “comportano il rischio di finire come la catena di sant’Antonio, che crediamo che c’è molto e alla fine non c’è nulla”, il Papa sottolinea la necessità di “tornare all’economia del concreto”. “I
l concreto è la produzione, il lavoro di tutti, che non ci sia mancanza di lavoro. In una società dove c’è un margine di povertà molto grande, uno si deve chiedere come va l’economia, se è giusta, se è sociale, o se semplicemente ricerca interessi personali. L’economia è sociale”. Evidenziando che la creatività viene sempre dal basso”, Francesco incoraggia l’associazione a “procedere verso il bene comune, con il gesto di creare occupazione”. “È una sfida, il vostro incontro è una sfida alla creatività. Creare occupazione, quando è il momento della pandemia, ci ha portato a questo, dove [il lavoro] manca”.
Infine, dal Papa ancora l’invito a “i
nvestire nel bene comune, non nascondere i soldi in paradisi fiscali”. “L’investimento è dare vita, è creare. Saper investire, non nascondere. Uno nasconde quando non ha la coscienza pulita o quando è arrabbiato”. Tre le condizioni indicate dal Papa per gli investimenti: chiarezza, trasparenza e produzione. “E creare gradualmente la fiducia sociale”. “A volte questi grandi accordi di grandi imprese o grandi investitori o di gente importante, sono tutti attorno al tavolo, dopo ore fanno un accordo, lo firmano, e mentre stanno brindando quello che sta al tavolo fa con quello che gli sta accanto un accordo sottobanco. No, con fiducia e mai tradire la fiducia”.

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