Diocesi: mons. Renna (Cerignola), “la Chiesa sente in ogni momento storico la certezza di non essere abbandonata da Dio”

La “certezza di non essere abbandonati da Dio e di essere continuamente liberati dal Signore la Chiesa la sente in ogni momento storico”. Lo ha evidenziato, ieri, mons. Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, nel pontificale in onore di San Pietro Apostolo. “Anche oggi la Sposa di Cristo è fatta oggetto di malintesi, e con lei il Successore di Pietro, il Papa. La Chiesa che stipula un concordato con uno Stato non cerca privilegi, ma la libertà di esprimere la propria fede, le proprie convinzioni sulla vita, sulla famiglia, sulla società, nel rispetto di una laicità che non annulla le differenze culturali, ma le fa convivere rispettosamente – ha precisato il presule -. La Chiesa che nutre gratuitamente i suoi tesori più cari, i poveri, nelle mense, nei dormitori, nei luoghi di recupero, non si sottrae ai suoi doveri economici, essendo oggetto di verifica e controllo agli occhi di tutti. La Chiesa, che, vituperata nel Successore di Pietro, tende la mano a persone che si riconoscono in varie identità di genere, annuncia la paternità del Signore a tutti”.
Dalla Parola di Dio, ha concluso il vescovo, “impariamo che il nostro Salvatore libera continuamente la Sua Chiesa, come ha fatto per Pietro. Impariamo anche che la comunità di Gerusalemme, mentre l’Apostolo era in catene, elevava al Signore una preghiera che è definita con un avverbio: ‘insistentemente’. È la nostra preghiera, unanime, serena e fiduciosa, che ci unisce intorno all’altare e ci fa sentire uniti nelle scelte di vita nel mondo, insieme a Pietro”.

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