Diocesi: Genova, grazie all’8×1000 erogati 1.295.485,05 euro per la carità

“L’8xmille alla Chiesa cattolica non è una spesa, ma un costante investimento che ha una ricaduta positiva e tangibile su tutta la comunità”. È quanto si legge sul settimanale cattolico di Genova “Il Cittadino” che, come ogni anno, ha pubblicato il rendiconto sull’utilizzo dei fondi erogati dall’8×1000 nella diocesi e dei quali hanno beneficiato le attività pastorali, quelle caritative e l’edilizia di culto. Sul fronte della carità, la diocesi genovese ha erogato 1.295.485,05 euro. Circa la metà dei fondi destinati agli interventi caritativi è servita per mantenere il funzionamento dei Centri vicariali di ascolto che hanno ricevuto ed erogato aiuti per 580.300 euro. Da un’analisi più dettagliata emerge che la maggior parte delle somme sono state destinate al ponente genovese. A Sampierdarena (78mila euro), alla Bassa Valpolcevera (Certosa e Begato 46mila), Sestri Ponente (36mila), San Teodoro-Lagaccio (32mila), Staglieno (34mila). Sul fronte dell’assistenza ai più poveri e bisognosi, alla Fondazione Auxilium sono stati erogati 200mila euro, alla mensa della Casa della giovane 100mila, al Centro di accoglienza di via Posta Vecchia 40mila e a quello della parrocchia di S. Giuseppe di Nervi 70mila. Altri 35mila euro sono stati destinati alla Comunità di Sant’Egidio. Non manca l’attenzione ai detenuti: ai cappellani delle carceri di Marassi e Pontedecimo 10mila euro e alla Veneranda Compagnia di Misericordia, che si occupa dell’assistenza dei carcerati, 17mila. Negli ultimi tempi i fondi messi a disposizione per la carità sono andati continuamente crescendo. Nel 2016 ammontavano a 1.285.007,90, nel 2015 erano 1.245.197, 1.163.110 nel 2014, 944mila nel 2011, 832mila nel 2007. In poco più di un decennio, quindi, si è registrato un aumento di circa mezzo milione di euro di soldi investiti dalla Chiesa genovese per far fronte all’aumento delle richieste. Infine, per le esigenze di culto e la pastorale della Chiesa di Genova, l’8×1000 ha erogato 1.361.410,31 euro mentre per la sicurezza degli edifici, i musei e le biblioteche, il restauro e i beni culturali la diocesi ha ricevuto ed utilizzato 670.053,56 euro.

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