Migranti: don Ciotti (Libera), “chiamati a lottare contro impunità per i diritti umani calpestati, violati”

(Foto: ANSA/SIR)

“Sostenere le Ong è un dovere e una responsabilità perché vuol dire permettere loro di proseguire nella loro attività di soccorso, vuol dire far parte di quell’Italia che si oppone al naufragio delle coscienze. Per me vuol dire ‘salire’ su quelle navi per dire che stiamo lottando anche noi perché non si può offendere e mortificare la vita”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, durante l’intervento finale al Parco Auditorium della Musica di Rom,a durante la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promosso da Libera .”È una vergogna – ha proseguito don Ciotti – respingere lo ius soli, ancora una volta una grave emoragia di umanità. Ci sono leggi inadeguate, alcune funzionali a tutelare i potenti”. Il presidente di Libera ha concluso: “Siamo chiamati a lottare contro impunità per i diritti umani calpestati, violati. Dobbiamo colpire impunità economica che perpetua le ingiustizie. La povertà è un crimine contro l’umanità”.

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