Sanità: Università Cattolica, il 24 giugno presentazione online del Rapporto Osservasalute 2019

Verrà presentato il prossimo 24 giugno alla stampa, per la prima volta in remoto, il “Rapporto Osservasalute 2019. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle Regioni italiane”. Lo studio, giunto alla XVII edizione, sarà illustrato alle 11 attraverso la piattaforma StarLeaf. Il Rapporto, curato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane che opera nell’ambito di Vihtaly, spin off dell’Università Cattolica presso il campus di Roma, è l’appuntamento fisso che fornisce annualmente i risultati del check-up della devolution in sanità, corredando dati e indicatori con un’analisi critica sullo stato di salute degli italiani e sulla qualità dell’assistenza sanitaria a livello regionale. Si tratta, inevitabilmente, di una edizione speciale del Rapporto, non solo per la modalità di presentazione online, ma soprattutto per i contenuti, spiega un comunicato. “Infatti l’appuntamento con Osservasalute giunge in un periodo molto particolare della storia del nostro paese e del mondo intero. Per questo motivo la conferenza stampa non sarà la tradizionale esposizione dei principali risultati delle analisi sul Ssn ma diverrà occasione per ripercorrere alcune fasi della pandemia attraverso i dati della Protezione civile e avviare alcune riflessioni sollecitate da questa drammatica esperienza”. Alla conferenza stampa interverranno il direttore scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane Alessandro Solipaca, e il direttore dello stesso Osservatorio, Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica.
Il Rapporto Osservasalute (l’edizione 2019 è di 585 pagine), è frutto del lavoro di 238 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano che operano presso Università, Agenzie regionali e provinciali di sanità, assessorati regionali e provinciali, Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie, Istituto superiore di sanità, Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco, Istat.

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