Ecuador: morto il vescovo padovano Paolo Mietto, vicario apostolico emerito del Napo, tra i protagonisti della fondazione della Repam

Mons. Paolo Mietto, vicario apostolico emerito del Napo, è morto ieri in Ecuador, all’età di 86 anni. Nato a Padova, in Italia, il 26 maggio 1934, ha vissuto 68 anni di vita religiosa come padre giuseppino del Murialdo, 57 di vita sacerdotale e 25 da vescovo. Per dodici anni è stato superiore generale della Congregazione (1982-1994), per sedici anni è stato vicario apostolico del Napo (1994-2010) e per due anni è stato amministratore apostolico di Sucumbíos (2012-2014). Durante gli anni del seminario e nei primi anni di vita religiosa aveva vissuto a Padova, a Montecchio Maggiore (Vicenza), a Ponte di Piave (Treviso), a Roma, Viterbo e Bruxelles.
Nel messaggio inviato a tutta la comunità giuseppina, il superiore generale dei Giuseppini del Murialdo, padre Tullio Locatelli, afferma che la vita di mons. Mietto “è stata l’adempimento di un impegno di servizio nella vita quotidiana, con umiltà e discrezione, come pastore buono e attento, capace di accompagnare e confortare, di sostenere e condurre. Abbiamo molte ragioni per ringraziare il Signore perché ce lo ha dato come fratello, insegnante, superiore di comunità, consigliere generale, padre generale, vescovo, amministratore apostolico, vescovo emerito”.
Mons. Mietto è stato uno dei grandi promotori della fondazione della Rete ecclesiale panamazzonica (Repam), come ricorda il segretario esecutivo, Mauricio López: “La Repam e il cammino sinodale hanno potuto fiorire grazie alla sua maniera sobria e tenera di accompagnarci. Mons. Mietto è stato un tessitore essenziale del processo sinodale”.

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