Coronavirus Covid-19: Svizzera, funzioni religiose nuovamente consentite. Vescovi inviano a tutte le diocesi il “piano di protezione quadro”

Nella sua seduta del 20 maggio, il Consiglio federale svizzero ha deciso che dal prossimo 28 maggio potranno riprendere le funzioni religiose, a condizione che le comunità dei credenti dispongano di piani di protezione. Oggi, la Conferenza episcopale svizzera (Ces), ha pubblicato “un piano di protezione quadro” destinato alle diocesi e alle abbazie per “ridurre al minimo i rischi della diffusione del Coronavirus”. “Le misure di protezione sono necessarie – scrivono i vescovi – per poter finalmente normalizzare gradualmente e in modo responsabile la vita ecclesiale e spirituale nel nostro Paese”. Le restrizioni – si legge nell’introduzione del piano – devono essere vissute come un’espressione dell’“amore al prossimo e verso se stessi”. “Ovviamente ci vorrà ancora del tempo per il pieno recupero della vita ecclesiastica e religiosa. Sappiamo che le messe in presenza del popolo – e le riunioni religiose – sono solo una parte di ciò che rende ricca la vita cristiana”. Il piano detta regole per la celebrazione dei funerali e delle messe pubbliche in chiesa ed è firmato da presidente dei vescovi svizzeri, mons. Felix Gmür, e dal segretario generale della Ces, Erwin Tanner-Tiziani.

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