Coronavirus Covid-19: Fnopo, “intervenire contro carenza personale in Lombardia; 680 infermieri ostetricia ricollocabili a malattie infettive e rianimazione”

“Basta, non è più tempo delle indecisioni. Occorre dare subito delle risposte ai professionisti sanitari, e ai cittadini: ai primi perché ne sia potenziato l’organico ormai quasi decimato, ai secondi per garantirne assistenza e cura in un momento così drammatico, a seguito della pandemia da Coronavirus”, annunciano i vertici della Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica (Fnopi).  Le Regioni del nord Italia, affermano, sono prossime al “crollo sanitario totale. È urgente la messa in sicurezza del servizio sanitario regionale attraverso misure che già da subito possono essere messe in campo”. Una di queste è stata presentata oggi dalla Federazione ostetriche, unitamente agli Ordini della professione ostetrica lombardi, al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all’assessore regionale lombardo al Welfare, Giulio Gallera, e al direttore generale Welfare lombardo, Luigi Cajazzo. Nella sua richiesta la Fnopo chiede di “intervenire in tempo reale contro la carenza di personale infermieristico nella realtà lombarda attingendo a 680 unità di personale formato, esperto e già in dotazione organica nelle strutture sanitarie regionali e attualmente presenti nelle Uuoo di ostetricia e ginecologia e neonatali, collocandole lì dove vi è estrema necessità delle loro competenze: Uuoo di malattie infettive, rianimazione e pronto soccorso”. Alla ricollocazione infermieristica, “è stata segnalata anche la contemporanea assunzione di altrettanto personale ostetrico già attivabile e la cui disponibilità, anche in questo caso, è di facile reperimento”.

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