Coronavirus Covid-19: Commissione Ue, nuove regole per gli aiuti di Stato. “Sostenere l’economia nel contesto dell’epidemia”

“L’impatto economico dell’epidemia di Covid-19 è forte. Dobbiamo agire rapidamente per riuscire ad affrontarlo, per quanto possibile, e dobbiamo agire in modo coordinato”. Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione europea, responsabile della politica di concorrenza, commenta una iniziativa odierna dell’esecutivo. Si tratta dell’adozione di un quadro temporaneo per consentire agli Stati membri “di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l’economia nel contesto dell’epidemia”. “Insieme a molte altre misure di sostegno che possono essere utilizzate dagli Stati membri, il quadro temporaneo consente agli Stati Ue di garantire che le imprese di tutti i tipi dispongano di liquidità sufficiente e di preservare la continuità dell’attività economica”. La Commissione constata che tutta l’economia dell’Ue “sta subendo gravi perturbazioni”. Per porre rimedio a questa situazione, sono previsti cinque tipi di aiuti: sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali selettive e acconti (gli Stati potranno istituire regimi per concedere fino a 800mila a un’impresa che deve far fronte a urgenti esigenze in materia di liquidità); garanzie di Stato per prestiti bancari contratti dalle imprese (gli Stati membri potranno fornire garanzie statali per permettere alle banche di continuare a erogare prestiti ai clienti che ne hanno bisogno); prestiti pubblici agevolati alle imprese; garanzie per le banche che veicolano gli aiuti di Stato all’economia reale; assicurazione del credito all’esportazione a breve termine.
La Commissione però specifica: “Considerata l’entità ridotta del bilancio dell’Unione, la principale risposta proverrà dai bilanci nazionali degli Stati membri. Il quadro temporaneo contribuirà a orientare il sostegno all’economia, limitando al contempo l’impatto negativo sulle condizioni di parità nel mercato unico”. Il quadro temporaneo prevede pertanto una serie di garanzie. Ad esempio, collega i prestiti agevolati o le garanzie concessi alle imprese all’entità della loro attività economica, facendo riferimento alla loro spesa salariale, fatturato o esigenze di liquidità e al ricorso al sostegno pubblico per il capitale di esercizio o di investimento.

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