Coronavirus Covid-19: Egitto, via web i sermoni del mercoledì di Papa Tawadros. Messe scaglionate e sospensione attività religiose nelle chiese copte

Come Papa Francesco, anche Papa Tawadros II, capo della Chiesa copta ortodossa e patriarca di Alessandria d’Egitto, ha deciso di sospendere l’incontro settimanale del mercoledì con i fedeli nella cattedrale di san Marco al Cairo, sede del Patriarcato copto ortodosso di Egitto. A partire infatti da mercoledì scorso, Sua Santità tiene il sermone settimanale sempre dal quartier generale papale del Cairo ma senza la partecipazione di nessuno e in diretta sui canali satellitari copti. La nuova direttiva rimarrà valida almeno fino alla Pasqua. “La decisione del Santo Padre – spiega una nota della Chiesa copta – rientra nel quadro della decisione della Chiesa di sospendere tutte le riunioni che si svolgono nelle chiese per un periodo di due settimane per contribuire alla prevenzione del Coronavirus”. Le messe al momento attuale non sono state cancellate: si è però deciso di celebrarne di più durante il giorno per consentire ai fedeli di partecipare in numero più ridotto e quindi in modo più distanziato. Tutte le altre attività religiose sono state sospese per un periodo di due settimane come i pellegrinaggi, le scuole di catechismo, il coro, gli studi biblici e le varie feste di comunità.
Anche l’Egitto sta cominciando a prendere le prime misure per prevenire il contagio del virus. Ad oggi, secondo i dati del governo, sono 7 i morti accertati per Coronavirus, 256 i malati e 28 le persone guarite. Ieri il ministro dell’istruzione Tarek Shawki ha annunciato in una conferenza stampa la decisione di chiudere scuole e università per frenare la diffusione del Coronavirus. Chiusi anche i centri commerciali, i ristoranti, le caffetterie e le discoteche durante la notte (dalle 19 alle 6 di mattina) a partire da giovedì 19 marzo fino al 31 marzo, per prevenire la diffusione del Coronavirus, ha affermato il governo in una nota. Farmacie e supermercati, compresi quelli all’interno di centri commerciali, panetterie, servizi di consegna a domicilio e negozi di alimentari rimarranno invece aperti. Chiusi invece i club sportivi e i centri giovanili e stop a partire da ieri pomeriggio anche al traffico aereo. L’Egitto ha introdotto queste misure radicali nel tentativo di arginare la diffusione della pandemia di Coronavirus. Con i suoi oltre 100 milioni di abitanti, l’Egitto è il Paese arabo più popoloso e, potenzialmente, rappresenta un bacino ideale per la diffusione dell’epidemia.

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