Coronavirus Covid-19: Azzolina (min. Istruzione), “scuole chiuse anche dopo il 3 aprile. Anno salvo, ma la maturità non sarà semplificata”

“L’anno sarà salvo in qualsiasi caso, i nostri studenti non devono pagare la situazione di emergenza”. “I possibili scenari li stiamo pensando un po’ tutti e saranno le autorità sanitarie a dirci quando i nostri studenti potranno tornare a scuola in sicurezza”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione. Lucia Azzolina, intervenuta questa mattina al programma radiofonico Radio Anch’io. Azzolina ha confermato lo slittamento a dopo il 3 aprile della riapertura delle scuole, già anticipato dal premier Giuseppe Conte. Qualcuno ipotizza come nuova data il 6 maggio ma il ministro ha precisato che al momento “non è possibile fornire una data per l’apertura delle scuole, tutto dipende dall’evoluzione dei prossimi giorni dello scenario epidemiologico”. “La situazione – ha osservato ancora – è variegata, ci sono realtà dove la didattica a distanza funziona benissimo ed altre dove si stanno formando. C’è un grandissimo sforzo da parte della classe docente a farlo, è uno sforzo titanico”. “La didattica a distanza – ha spiegato – non è solo apprendimento, ma anche la voce rassicurante del professori in un momento in cui i ragazzi sono smarriti, oggi i professori italiani possono fare la differenza nella vita degli studenti”. “Non posso dire al momento come sarà la maturità. Ci stiamo preparando a tutte le eventualità. Non abbiamo ancora parlato di commissioni esterne o interne. Non sarà semplificato, sarà un esame serio che tenga conto gli apprendimenti che gli studenti stanno portando avanti in questi giorni”. “Noi – ha concluso – siamo consapevoli delle disuguaglianze presenti nel nostro paese e infatti nel decreto Cura Italia ci sono 85 milioni di euro da dedicare a pc e tablet”. “A giorni sarà pronto un monitoraggio sulla situazione scolastica e sulla didattica a distanza”.

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