Principato di Monaco: messa per la festa nazionale. Arcivescovo David, chiedere a Dio “un nuovo slancio di fraternità”

“Onorato, felice e colpito nel vivere questo evento per la prima volta”: l’arcivescovo di Monaco Dominique-Marie David oggi ha celebrato la messa solenne in occasione della festa nazionale del Principato di Monaco. Alla presenza del principe Alberto, della moglie Charlène e dei membri più stretti della famiglia, la celebrazione “necessariamente più sobria” degli anni precedenti, ha spinto il vescovo David a confidare il suo “desiderio più immediato”: chiedere a Dio “un nuovo slancio di fraternità”, “essenziale per il mondo, costitutiva del nostro Principato”.
Facendo spesso riferimento all’enciclica “Fratelli tutti” nel corso dell’omelia, mons. David ha affermato che “in un momento così confuso e travagliato come il nostro, abbiamo bisogno di radici per resistere. E ci vorranno i nostri figli e nipoti per affrontare le sfide di domani”. Il radicamento sta “oltre che alla Roccia visibile su cui ci troviamo” e, per stare in piedi, è necessario “a volte accettare di mettersi in ginocchio”.
Dopo aver raccontato un aneddoto su sant’Alberto, che era piccolo di statura, il vescovo ha concluso che “la vera grandezza non si misura in base alle dimensioni o alla superficie”; rivolgendosi al principe Alberto, in onore dal quale si è cantato il Te Deum al termine della messa solenne, il vescovo ha assicurato che “pregheremo con lei per il nostro Paese, in modo che risplenda del tesoro spirituale che porta e continuerà a portare”. E ancora: “Uniti da una profonda stima fraterna, fondata sull’eredità ricevuta dai nostri padri e radicati nella nostra fede in Cristo, possiamo essere, per il mondo, testimoni di speranza e fraternità”.

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