Coronavirus Covid-19: Unicef Italia-Univ. Roma Tre, in lockdown madri più stressate dei padri. “Servono più investimenti in servizi psicosociali”

Durante il lockdown le madri si sono stressate più dei padri. È quanto emerge da un’indagine online condotta da Unicef Italia in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università Roma Tre, durante le fasi finali del lockdown. Obiettivo, indagare tra i genitori con bambini di età compresa tra 18 mesi e 17 anni le possibili ripercussioni in termini di salute mentale delle misure di contenimento. Raccolti complessivamente 3.100 questionari, 2.473 dei quali correttamente compilati ai fini dell’indagine. L’82,1% dei questionari sono stati compilati dalle madri, a possibile conferma degli indicatori nazionali che restituiscono una fotografia di cura della famiglia ancora sbilanciata sulla figura femminile. I risultati preliminari evidenziano che le madri mostrano, in generale, maggiori segnali di stress rispetto ai papà: si registrano quote significative di stress legate al lockdown per i genitori con bambini più piccoli; le madri riferiscono maggiori reazioni emotive negative in termini di depressione, ansia e stress; le madri riferiscono un maggiore utilizzo di strategie di sostegno sociale o di negazione del fenomeno. I padri di bambini più piccoli hanno invece utilizzato, più degli altri, strategie attive, tese ad agire sul contesto per risolvere le difficoltà.
“Anche alla luce di questi risultati – si legge in un comunicato – Unicef Italia chiede maggiori investimenti per garantire a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti accesso a servizi psicosociali e di salute mentale di qualità, a partire dalle scuole”.

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