Coronavirus Covid-19: Irlanda, restrizioni di livello 3 in tutto il Paese. Arcivescovi cattolici chiedono incontro al Taoiseach Martin su divieto messe in chiesa

Quattro arcivescovi cattolici d’Irlanda hanno chiesto, in una lettera, un incontro con il Taoiseach (premier) Micheál Martin per esprimere le loro preoccupazioni sul divieto deciso dal governo di celebrare in presenza le messe nelle chiese a seguito delle restrizioni legate al diffondersi del Covid-19. A partire dalla mezzanotte di martedì 6 ottobre, il governo ha infatti deciso di far passare l’intero Paese alle restrizioni di livello 3 per tre settimane. In base alle nuove misure, tutti i servizi religiosi devono svolgersi online, sebbene i luoghi di culto possano rimanere aperti per la preghiera privata. La lettera, riportata oggi dai media irlandesi (The Irish Times e Rte) è firmata dall’arcivescovo Eamon Martin di Armagh (che è anche il presidente dei vescovi irlandesi); dall’arcivescovo Diarmuid Martin di Dublino; dall’arcivescovo Michael Neary di Tuam e dall’arcivescovo Kieran O’Reilly di Cashel ed Emly. Nella lettera, i vescovi danno il loro pieno sostegno alle autorità sanitarie pubbliche e agli sforzi da loro compiuti per assicurare massima sicurezza alla cittadinanza. Ma esprimono preoccupazione per l’obbligo di accedere alla messa solo online. La messa, spiegano, “non è semplicemente ‘raduno’ di persone, ma espressione profonda di chi siamo come Chiesa. Siamo anche profondamente consapevoli che per le parrocchie e i singoli cattolici la perdita di questi supporti spirituali può essere fonte di grande ansia e paura e può avere un impatto negativo sulla loro salute e sul loro benessere generale”. “Saremmo pertanto grati di avere un incontro con lei nei prossimi giorni e attendiamo con impazienza una discussione costruttiva su questi temi”, scrivono i presuli al premier. Anche in Irlanda, i contagi purtroppo sono in allarmante risalita. Nei giorni scorsi i vescovi riuniti online in assemblea plenaria hanno rivolto un messaggio alla Nazione: “Ora che vengono messe in atto misure più restrittive, incoraggiamo le persone a perseverare e a non perdersi d’animo”.

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