Bambini: #5BuoneRagioni, proposte e richieste al Tavolo Infanzia

Continua l’interlocuzione tra un gruppo di parlamentari e i rappresentanti del Terzo settore al fine di formulare proposte funzionali a influenzare il Governo nell’ottica di inserire a pieno titolo la tutela dei diritti e dei bisogni dell’infanzia nelle progettualità che verranno implementate nel prossimo futuro. Ieri c’è stato un incontro del Tavolo Infanzia con le associazioni per arrivare alla redazione di un documento di proposte da inviare alla Commissione Bilancio, nel quadro dei lavori per la “Relazione sulle priorità di utilizzo del Recovery Fund”.
Samantha Tedesco e Liviana Marelli sono intervenute all’incontro presentando alcune riflessioni a nome del gruppo “#5BuoneRagioni per accogliere i bambini che vanno protetti”, costituito da Agevolando, Cismai, Cnca, Cncm, Progetto Famiglia, Sos Villaggi dei Bambini.
Innanzitutto, è stato chiesto un “maggiore coordinamento tra le diverse politiche e luoghi deputati all’elaborazione di proposte per minorenni e famiglie, al fine di evitare inutili frantumazioni”.
Il gruppo ha presentato alcune proposte concrete, come “maggiore integrazione tra le politiche socio-educative e quelle sanitarie; infrastrutturazione dei territori; garantire organici adeguati e risorse economiche per l’attuazione dei Livelli essenziali di prestazione e per tutte le attività di presa in carico e accompagnamento di bambini e ragazzi; rendere operative su tutto il territorio nazionale le 3 linee nazionali di indirizzo (affido, comunità, famiglie fragili)”.”Qualora venga istituita la Commissione di controllo sulle comunità (prevista dalla legge 107/2020) si vigili che sia costituita da parlamentari competenti in materia, garantendo pluralità di presenza e ascolto delle associazioni del Terzo settore”, un’altra richiesta.
Inoltre, sono state individuate nello specifico alcune richieste su temi di prioritaria importanza per le organizzazioni del gruppo #5BuoneRagioni: “Definire linee guida comuni per le realtà di accoglienza (affido, comunità, casa-famiglia) rispetto alle normative sanitarie per evitare discriminazioni e differenze tra le diverse regioni; stabilire misure dedicate a famiglie multiproblematiche e ai minorenni in carcere; verificare la situazione delle navi quarantena con particolare attenzione a minorenni presenti al fine di rendere esigibili i loro diritti sanciti dalla legge 47/17; garantire una particolare attenzione nei confronti dei care leaver, neo maggiorenni cresciuti in comunità o affido anche essendo parte attiva per facilitare/velocizzare l’approvazione in Senato dell’emendamento Rossini approvato alla Camera in gennaio che prevede la prosecuzione dell’accompagnamento fino ai 25 anni”.

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