Abusi: padre Zollner su caso Rupnik e lettera ricevuta da una sua vittima, “non ho risposto” perché era indirizzata anche ad altre persone

Il caso abusi di Marko Rupnik non ha avuto alcun impatto sulla decisione di padre Hans Zollner di dimettersi da membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, l’organismo istituito dal Papa nel 2014 per contrastare la piaga degli abusi del clero. A sottolinearlo oggi pomeriggio in conferenza stampa a Roma è stato lo stesso padre Zollner incalzato dalle domande dei giornalisti sulla lettera che avrebbe ricevuto da una vittime dall’artista gesuita e sulla sua mancata risposta. “Ho ricevuto una mail il 15 giugno scorso da una vittime di Rupnik alla quale avrei dovuto rispondere”, ammette subito Zollner. “La motivazione per cui non ho risposto è che era una lettera aperta”, spiega, in cui erano in copia 17 persone tra cui il card. Ladaria e l’arcivescovo di Lubiana. Nella lettera – racconta padre Zollner – la vittima fa riferimento anche ad un “procedimento in corso”. “Non ho risposto – prosegue – perché non sapevo in che maniera ero interpellato”, se non per il fatto di essere uno dei tanti mittenti ma “lo farei oggi”, ammette il sacerdote. L’altro motivo è  che “era menzionato un procedimento in corso. Ero quindi sicuro che le cose stessero andando avanti”.

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