Terremoto in Turchia e Siria: la diocesi di Udine aderisce alla colletta nazionale di domenica 26 marzo. Bombardi (Caritas), “salvaguardare prima di tutto la speranza”

Anche la diocesi di Udine aderisce alla colletta nazionale di domenica 26 marzo indetta dalla Presidenza della Cei per le popolazioni vittime del terremoto in Turchia e Siria. I fondi raccolti andranno a finanziare l’attività di Caritas Italiana che, in stretta collaborazione con le Caritas locali, li impiegherà per sostenere progetti di assistenza umanitaria fornendo cibo, alloggio, beni di prima necessità con una particolare attenzione ai più vulnerabili come gli anziani, i minori, i malati, i disabili. “È una tragedia che, a vederla da vicino, come prima cosa ti provoca tantissimo dolore e tantissimo sconforto. Hai proprio l’impressione che questo terremoto non abbia raso al suolo solo le case e le vite, ma anche la speranza di potersi riprendere e piano piano ricostruire”, ha affermato Daniele Bombardi che, come responsabile per i progetti di Caritas italiana nei Paesi del Sudest Europa, coordina gli aiuti in Turchia, e sottolinea il dolore e lo sconforto delle comunità cristiane incontrate nelle zone più colpite, come l’Anatolia, luogo cruciale per la storia del cristianesimo. “La sfida principale di oggi, dunque, non è solo quella di aiutare materialmente e psicologicamente le persone rimaste senza casa, senza un lavoro, senza un paese dove abitare. La sfida vera è quella di salvaguardare prima di tutto la speranza”.

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