Diocesi: Padova, domani la festa di san Prosdocimo e iscrizione di 27 persone all’“albo dei fedeli servitori”

È festa domani, martedì 7 novembre, per la Chiesa di Padova, che celebra la solennità di san Prosdocimo, proto vescovo e patrono principale della Diocesi di Padova oltre che evangelizzatore delle genti venete.
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, presiederà la solenne celebrazione eucaristica alle ore 18.30, nella basilica di Santa Giustina, dove si trova la tomba del santo vescovo.
Come da tradizione avviata nel 2020, la celebrazione del patrono principale della diocesi sarà anche l’occasione per iscrivere nell’albo dei “fedeli servitori” alcuni laici (uomini e donne) della diocesi di Padova, segnalati dalle rispettive parrocchie o a livello diocesano, riconoscendo così la gratitudine per il servizio reso alla Chiesa, mettendo a frutto il battesimo.
Ai fedeli servitori verrà consegnata una pergamena e una medaglia con le immagini di san Prosdocimo e santa Giustina.
Quest’anno i fedeli servitori sono 27 e vanno ad aggiungersi ai 98 iscritti nei tre anni precedenti, raggiungendo ora i 125 iscritti nell’albo.
Tra loro ci sono persone che, da almeno 20 anni (ma per molti si parla di 30-50 anni di servizio), si occupano con devozione e umiltà alla cura dei paramenti liturgici, dei fiori e del decoro della chiesa, ministri straordinari della comunione, catechisti, volontari per supporti in segreteria e nell’amministrazione delle parrocchie, organisti e cantori; persone dedite all’animazione liturgica, alla cura del centro parrocchiale, alla gestione delle scuole per l’infanzia, al servizio di sacrestano, alle attività di accompagnamento dei giovani, e a varie altre forme di volontariato…
I fedeli servitori che saranno iscritti nell’albo in occasione della solennità diocesana di San Prosdocimo sono: Paola Milan (Campo San Martino); Enrico Peterlin (San Bartolomeo in Gallio); Catterina Valmorbida (San Bartolomeo apostolo di Fara Vicentino); Bruno Trento (San Bernardino di Busiago); Giovanni Tonelotto (San Donato di Cittadella); Zita Varotto (San Giacomo apostolo in Mandriola); Renato Franceschini (San Giorgio delle Pertiche); Pierfranco Manzardo (San Giovanni Battista di Lugo); Rino Pastorello (San Girolamo in Este, Meggiaro); Maria De Alessandris (San Girolamo, Padova); Giancarlo Garbinato (San Leonardo di Pontecasale); Giuseppe Dezuanni (San Lorenzo martire in Liettoli); Aldo Rosso (San Lorenzo martire in Conselve); Bruno Marin (San Marco evangelista in Cassola); Giovanni Peron e la moglie Lia Brusegan (San Prosdocimo in Villanova di Camposampiero); Marilena Gariboldi (San Prosdocimo in Marsango di Campo San Martino); Luisa Bisin (San Salvaro di Urbana); Giuseppe Tinello (Sant’Andrea apostolo di Anguillara Veneta); Itala Anselmi (Santa Maria Assunta in Valdobbiadene); Barbara Contri (Santa Maria Assunta in Foza); Vittorio Bergo (Santa Maria Assunta in Fossaragna di Bovolenta); Michelangelo Salmaso (Santa Maria Assunta in Vigonovo); Renzo Cognolatto (Sant’Agostino vescovo in Albignasego); Gianni Gobbi e la moglie Laura Tramonte (Santi Felice e Fortunato in Campolongo Maggiore) e Giuseppe Bevilacqua che riceverà il riconoscimento come “servitore diocesano” per il servizio all’Opsa.
Gli iscritti all’albo sono persone che si sono distinte per la dedizione e il servizio alla diocesi di Padova o alle sue parrocchie. “La Chiesa – si legge nel decreto di istituzione dell’albo (2020) – ritiene che, anche se il servizio svolto dai suoi figli e dalle sue figlie è chiamato alla stessa gratuità con la quale Cristo l’ha amata e redenta, sia legittimo e quasi doveroso esprimere verso tali persone il segno di una gratitudine visibile e sincera, evidenziandone il ‘senso di esemplarità’”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo