Pakistan: Wfp intensifica i soccorsi alle comunità colpite dalle inondazioni

Si intensifica l’impegno del World Food Programme (Wfp) per raggiungere 1,9 milioni di persone tra quelle colpite dalle inondazioni monsoniche di quest’anno. Il sostegno alla ripresa e alla resilienza diventa ora una priorità assoluta poiché, affermano dal Wfp, le famiglie faticano a far fronte alla perdita di case, bestiame e cibo mentre il paese è alle prese con danni colossali alle infrastrutture, ai terreni agricoli e alle colture. Il Fondo ha già raggiunto più di 400.000 persone con assistenza alimentare nelle province di Balochistan, Khyber Pakhtunkhwa e Sindh e continua ad espandere le sue operazioni a sostegno della risposta guidata dal governo nel paese. Un record di 33 milioni di persone colpite dalle inondazioni, le più mortali in oltre un decennio. “Il popolo pakistano non ha solo bisogno di assistenza immediata, ma anche di sostegno a lungo termine per ripristinare i propri mezzi di sussistenza distrutti dalle inondazioni”, ha detto Rathi Palakrishnan, vicedirettrice del Wfp in Pakistan. “Il Wfp è al loro fianco – sotto la guida del governo – per aiutarli a superare questa calamità e costruire la loro resilienza contro shock futuri. Il mondo deve prendere atto della realtà della crisi climatica”. Più di 630.000 persone sono ancora nei campi di soccorso, oltre l’80% di loro nel solo Sindh. In Belucistan e Sindh, vaste aree di terra sono inondate e decine di comunità rimangono isolate, con difficoltà nella fornitura di aiuti da parte delle agenzie umanitarie. Tra le famiglie di sfollati è stato anche registrato un focolaio di malattie idrotrasmesse. Oltre alla distribuzione di cibo, il Wfp fornisce alimenti nutrienti e speciali a 31.000 bambini piccoli e 28.000 donne incinte e che allattano per prevenire la malnutrizione e rafforzare il loro sistema immunitario. Il Wfp sta, inoltre, rafforzando la capacità logistica del governo per evitare interruzioni nelle catene di approvvigionamento dei beni umanitari. Per sostenere il potenziamento dell’assistenza servono 152 milioni di dollari, una cifra più alta rispetto ai 34 milioni originariamente previsti, come parte dell’appello lanciato dalle Nazioni Unite ad agosto.

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