Istruzione: Lenarcic (Ue), “condanniamo fermamente gli attacchi mirati e l’uso di istituti scolastici per scopi militari”

“L’Ue condanna fermamente gli attacchi mirati all’istruzione e l’uso di istituti scolastici per scopi militari, che possono costituire violazioni del diritto umanitario internazionale”. Lo ha detto il commissario Ue per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, in occasione della Giornata internazionale per la tutela dell’istruzione. “Riaffermiamo il nostro fermo e incrollabile impegno a promuovere e proteggere il diritto di ogni bambino a crescere in un ambiente sicuro, ad avere accesso a un’istruzione di qualità e a costruire un futuro migliore e più pacifico”, ha aggiunto. Secondo il commissario, negli ultimi due anni, “oltre 9mila studenti e insegnanti sono stati feriti o uccisi durante i conflitti armati. Nel 2020 e 2021 si sono verificati oltre 5mila attacchi distinti a strutture educative, studenti ed insegnanti oppure incidenti conseguenti all’uso di mezzi militari. Un aumento significativo rispetto ai due anni precedenti. Purtroppo gli attacchi si sono intensificati nel 2022”, ha detto Lenarčič. A preoccupare la Commissione europea è il fatto che “l’incidenza di tali attacchi sia in aumento in Ucraina, Burkina Faso, Colombia, Etiopia, Mali, Myanmar e Nigeria, solo per citarne alcuni”. Per questo, “l’Ue rimane in prima linea nella mobilitazione internazionale per l’istruzione nelle emergenze, destinando il 10% del suo bilancio per gli aiuti umanitari al sostegno dell’accesso, della qualità e della protezione dell’istruzione. 146 milioni di euro per garantire l’accesso a un’istruzione sicura e di qualità a oltre 2,3 milioni di bambini colpiti da crisi umanitarie, il 50% dei quali sono bambine”, ha concluso.

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