Welfare: Capodarco, oggi e domani tavola rotonda con Orlando e Dadone

“Appena l’epidemia ci ha dato tregua, abbiamo voluto riprendere il filo di presenza come Comunità di Capodarco, troppo a lungo silenziosa, con una riflessione che ci riguarda da vicino. Il tema scelto è stato il welfare: quella tutela che viene richiesta da chi ha bisogno di aiuto; delicatamente sono indicate le persone fragili; in realtà sono coloro che non riescono, senza adeguato sostegno, a vivere autonomamente (anziani, disabili, minori, donne sole, giovani con dipendenze …)”. Con queste parole don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, illustra “Welfare umano” l’evento in programma oggi e domani nel quale le Comunità provano a fare il punto della situazione attraverso una tavola rotonda improntata sul dialogo. Sul tema, oltre allo stesso Albanesi, si confronteranno Guido Castelli, assessore al Bilancio, Finanze e Ricostruzione della Regione Marche; Stefano Laffi, sociologo, Codici Ricerca e Intervento; Livia Turco, presidente della Commissione Interventi sociali e Politiche per la non autosufficienza; Marco Bentivogli, Base Italia; Riccardo Sollini, direttore della Comunità di Capodarco. Attesa anche la partecipazione di Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, e di Fabiana Dadone, ministra per le Politiche giovanili. “Al welfare – aggiunge il presidente della Comunità -, abbiamo aggiunto l’aggettivo ‘umano’, perché la tendenza odierna, con la sigla Rsa, sta riportando indietro il mondo dell’assistenza. Con parole sincere, è in atto il ripristino di nuovi istituti: a motivo dell’economia, ma anche per il disprezzo verso chi è percepito come un peso. Occorre riprendere gli ideali che, nel recente passato, hanno cambiato il volto dell’assistenza. Anche oggi sono presenti modelli rispettosi della dignità. Sono rimasti minoritari a fronte di legislazioni (nazionali e regionali) che tendono a omologare le persone in numeri: strutture numerose, minutaggio dell’assistenza, schemi di semplice degenza. Catalogare persone, ridurle alla sopravvivenza, accudirle nei bisogni primari significa considerare un umano poco più che mammifero da accudire. Riscoprire i luoghi, i tempi, i modi di accogliere le persone – conclude – è urgente e doveroso. La Comunità di Capodarco, nella sua lunga storia, ha voluto mantenere i valori inviolabili di ogni creatura. Da qui una vera e propria campagna di sensibilità e di coinvolgimento. Un nobile intento che nasce da questo appuntamento” nel quale verrà presentato il volume “Welfare umano”, (Collana Traiettorie inclusive, Franco Angeli).

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