Solidarietà: Padova, stasera concerto a favore dei profughi che Caritas Sant’Antonio onlus sostiene in Ucraina, Polonia e Romania

(Foto: Summertime)

La parola inglese “gospel” significa Vangelo, buona novella. E quale miglior genere musicale poteva essere, se non il gospel, a chiudere il Giugno Antoniano 2022 ispirato agli 800 anni della predica di un giovane frate Antonio a Forlì, che lo svelò al mondo come uno straordinario annunciatore del Vangelo? Sarà infatti il concerto di gospel e christian rock dei Summertime Choir, stasera alle ore 21, sul sagrato della Basilica del Santo, a Padova, il gran finale del cartellone culturale di questo Giugno Antoniano.
La formazione padovana diretta dal maestro Walter Ferrulli, che è anche ideatore e regista dello spettacolo, si esibirà con 35 coristi e 5 musicisti (batteria, tastiere, basso, chitarra, sassofono) nello spettacolo di beneficenza intitolato “Smile”, promosso dall’Associazione Gattamelata, che riunisce gli operatori economici della zona del Santo a Padova e opera dal 1991 con iniziative culturali volte alla rivitalizzazione del distretto dell’area che gravita intorno alla Basilica del Santo.
L’ingresso è gratuito e libero fino a esaurimento dei posti. In caso di maltempo il concerto si svolgerà all’interno della Basilica.
La serata dedicherà una particolare attenzione al progetto di sostegno dei profughi dell’Ucraina che Caritas Sant’Antonio onlus, opera benefica dei frati della Basilica del Santo, sta realizzando in Ucraina, Polonia e Romania. In particolare, il progetto sostiene alcuni conventi che accolgono centinaia di sfollati, soprattutto mamme e bambini. Fra Nicola Orach, parroco a Leopoli, ha raccontato al mensile “Messaggero di sant’Antonio” di giugno nello speciale “La via francescana in tempi di guerra” di Giulia Cananzi: “Le persone che arrivano al nostro convento sono terrorizzate e prive di mezzi. Rimangono da noi una o due notti, il tempo di riprendersi, prima di ripartire. Offriamo loro una doccia calda, vestiti puliti, cibo e medicine. Le richieste di ospitalità aumentano ogni giorno e le nostre risorse non bastano mai”. Oltre ai beni di prima necessità, agli sfollati i frati e i loro volontari donano anche una parola di conforto e di speranza.
Per questo Caritas Sant’Antonio onlus ha scelto di stare dalla parte delle vittime della guerra e per sostenere gli sfollati e i rifugiati ucraini.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy