Primo maggio: Kiem (diocesi Bolzano-Bressanone), “ricordare anche il valore del lavoro non retribuito”

“Il tempo di lavoro deve andare di pari passo con il tempo di vita, che è prezioso”. Lo ricorda Johann Kiem, referente della diocesi di Bolzano-Bressanone per i problemi sociali e del lavoro in occasione della Festa del lavoro.
“Allo stesso tempo – sottolinea – il lavoro è anche parte integrante dell’identità umana e, oltre a quella individuale, ha sempre anche una dimensione sociale per la sua stretta relazione con il bene comune”. “Oltre al classico lavoro retribuito – prosegue il referente diocesano – ci sono occupazioni diverse, molto preziose e profondamente solidali, ma prevalentemente non retribuite: ad esempio l’educazione dei figli, l’organizzazione della vita familiare, l’assistenza agli anziani e ai malati, il servizio di volontariato. Questo lavoro gratuito ma estremamente prezioso è ancora spesso invisibile e nella percezione pubblica purtroppo ancora considerato di minor valore. Sono in particolare le donne che svolgono queste preziose attività senza riceverne un compenso diretto”. “Soprattutto in questi giorni, quando riprendiamo a lavorare a contatto con gli altri e a coltivare una maggiore vita sociale dopo i mesi impegnativi della pandemia, dovremmo fare nostro l’obiettivo di modellare il lavoro in modo creativo, solidale e partecipativo”, conclude Kiem.

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