Diocesi: Prato, domani prima iniziativa per i 500 anni dalla nascita di santa Caterina de’ Ricci. Si presenta il libro di don Pratesi

(Foto: diocesi di Prato)

Prenderanno il via domani, martedì 8 marzo, le iniziative promosse a Prato per celebrare i 500 anni di santa Caterina de’ Ricci, compatrona della città. Il primo appuntamento prevede la presentazione del nuovo libro di don Marco Pratesi, parroco di Santa Maria del Soccorso e direttore della Scuola diocesana di teologia, dal titolo “Preghiamo con Santa Caterina de’ Ricci”. L’incontro sarà ospitato dalle 18.15 nel coro della basilica dei Santi Vincenzo e Caterina de’ Ricci. Interverranno, oltre all’autore, il vicario generale della diocesi di Prato, don Daniele Scaccini, e il rettore della basilica, don Paolo Baldanzi, moderati dalla presidente di ArteMìa, Veronica Bartoletti. Sarà possibile seguire la presentazione in diretta Facebook sul profilo di ArteMìa, video che poi rimarrà a disposizione anche dopo l’appuntamento.
Il volume, spiega l’autore, “vuole essere un invito e offrire un aiuto per accostarsi alla compatrona di Prato per la via della preghiera. Nella preghiera, infatti, non si entra soltanto in relazione con Dio, aspetto certamente principale, ma si stabilisce anche una relazione con tutti quelli che, nel mondo terreno o celeste, con Dio sono in comunione. Attraverso l’esperienza e le parole della Santa veniamo guidati a Cristo, e a Maria, in un cammino vivo e coinvolgente che investe la liturgia della Chiesa e la devozione personale. Caterina diviene amica e compagna di viaggio, maestra di vita spirituale e modello di radicalità evangelica, dalla provvidenza offerta a tutti, particolarmente a Prato, come solido punto di riferimento e richiamo alla speranza”.
Il prossimo 23 aprile ricorreranno i 500 anni dalla nascita della mistica di origini fiorentine, che ha legato indissolubilmente il proprio nome a Prato, città dove ha vissuto gran parte della sua vita. Entrata a 14 anni nel monastero di San Vincenzo Ferreri, Caterina de’ Ricci a 25 anni ne è diventata priora trascorrendoci il resto della propria esistenza. È morta il 2 febbraio del 1590 nel monastero pratese ed è stata proclamata santa nel 1746.

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